Una tecnica affascinante: l’appliqué

Benvenuti ancora nel mio blog.  Oggi inauguro il mio primo post dell’anno parlandovi di cio’ che finora ho appreso di una tecnica che, probabilmente, chi e’ appassionato come me di cucito creativo, conosce gia’ o almeno una volta l’ha sperimentata. Per voi che invece state muovendo i primi passi nel fantastico mondo fatto di ago, filo e macchina da cucire e cercate un modo unico per esprimere la vostra creativita’, allora questa e’ la tecnica che fa per voi!

Origini della tecnica

Il termine applique’ deriva dal francese appliquer, cioe’ “applicare” e nacque dall’esigenza di rammentare i vestiti o coperte usurate. Consiste nel collocare un pezzo di tessuto precedentemente sagomato, sopra o all’interno di un altro, per poi procedere ad una cucitura a mano (come in uso in passato) o a macchina (apartire dal 1846 in modo piu’ veloce). Oggi l’applique‘ si puo’ considerare una vera e propria forma d’arte molto versatile, dove l’inventiva ed il tocco personale sono le prerogative che la caratterizzano.

Tessuti, filati, punti e supporti

Il primo step per iniziare, e’ imparare a scegliere i tessuti giusti per un lavoro pulito e preciso, fin dal primo approccio. I tessuti 100% cotone sono ideali perche’ si risvoltano bene, non sfilacciano troppo, hanno una vasta gamma di colori e fantasie abbinabili, sono adatti al lavaggio. Per chi diventa poi esperto, puo’ osare con tessuti come sete, velluti, feltro, ad esempio.

Per quanto riguarda i filati, e’ preferibile scegliere quelli sottili da cucito n. 50 o 60 nei colori uguali o intonati con il tessuto, se si lavora a macchina, mentre un filato piu’ decorativo, di un numero superiore (tipo da ricamo, perlato o metallico) se si decide di rifinire il lavoro a mano e rendere la bordatura piu’ visibile.

I punti utilizzati per questo tipo di lavoro sono vari e conferiscono effetti più o meno in rilievo. Se si ha una buona macchina da cucire, le impostazioni vanno regolate sul punto festone (il punto piu’ pratico e tradizionale anche a mano) che prevede una spaziatura abbastanza ravvicinata. Se si preferisce nascondere i fili, il punto zig zag o il punto pieno, invece, sono i piu’ indicati. Conviene, in ogni caso, fare sempre delle prove sia per trovare la lunghezza e l’effetto desiderato, sia per valutare l’effetto finale. Altri punti consentono di lasciare volutamente i margini non rifiniti, come il punto filza (lungo ed intermittente) o il sottopunto o punto d’orlo. 

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In alto punto zig zag, in basso punto festone a mano

A rendere piu’ facile l’esecuzione della tecnica anche per i principianti, ci sono i supporti. Il piu’ geniale e facile da usare e’ il supporto termobiadesivo o fliselina (Vliesofix), formato da uno strato di adesivo ultrasottile. Si acquista in rotoli o a metraggio. Una volta disegnato il motivo o la figura da applicare con un pennarello, si ritaglia in modo grossolano la carta, con un minimo di margine, e si applica sul rovescio della stoffa. A questo punto, con l’aiuto di un ferro da stiro a secco, l’adesivo fonde e rimane saldamente legato.  Si procede poi con il ritagliare la sagoma disegnata in maniera precisa, per poi riporla sul tessuto definitivo dopo aver rimosso la pellicola protettiva, sempre con il calore. Esistono in commercio o online varie marche di supporto di peso leggero, medio, pesante (rende i tessuti piu’ rigidi) con istruzioni diverse, da leggere con attenzione prima dell’uso. Molto conosciuta e’ anche la Freeze paper, caratterizzatata un lato lucido che si puo’ porre verso l’alto o verso il basso. Anch’essa aderisce con il ferro da stiro e, quando e’ usata con il lato lucido verso l’alto, il tessuto resta incollato alla carta, ma non il margine di cucitura che puo’ essere quindi ripiegato, evitando cosi’ sfilacciature.

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Esempi su come utilizzare il supporto termoadesivo

Le varie tipologie di appliqué

Le tecniche da esplorare nel campo dell’applique‘ sono diverse. Per ciascuna di esse, il primo passo e’ sempre quello di calcolare il tessuto da utilizzare, sia come dimensione che come abbinamento di colori. Gli effetti che si possono creare sono davvero tanti, a seconda di quanto si vogliano mettere in rilievo i particolari. Vi elenco qui alcune delle tipologie che man mano sto imparando a conoscerle meglio (magari provero’ a descriverle in dettaglio in nuovi post successivi):

  • Applique‘ rivoltata, sketch, tridimensionale, persiana, hawaiana, reverse, shadow, inserita, con strisce di sbieco, celtica, shisha.

Insomma, dietro questa particolarissimo modo di decorare, c’e’ davvero un mondo da sperimentare. Al momento sto utilizzando molto lo Sketch appliquè con rifinitura in Free motion. Si tratta sempre dello stesso principio di base, ma la cucitura viene realizzata con un particolare piedino della macchina da cucire munito di una molla, che consente di completare l’applicazione a mano libera, ripassandoci sopra piu’ volte con un colore a contrasto, per un effetto “disegno a schizzo”. Molto veloce e particolare, e’ adatta a tutti i principianti proprio perche’ non e’ richiesta una precisione al millimetro e ci si puo’ davvero sbizzarrire.

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Dettaglio lavori in sketch applique’

Scelta dei motivi e dei cartamodelli

Qualunque cosa scegliate di riportare sulla stoffa, potete rifarvi ai cartamodelli che trovate nel web o a delle semplici disegni creati da voi. I piu’ comuni motivi usati in genere sono fiori, cuori, stelle, farfalle, animali, foglie. Anche le forme geometriche si prestano benissimo per creare combinazioni che, nel loro insieme, possono dare vita ad un mosaico di stoffa. Le idee e gli spunti si possono reperire anche sui libri dedicati (nella sezione libri troverete qualche mia recenzione), riviste di cucito creativo, o negozi specializzati. L’ispirazione puo’ arrivare all’improvviso, quindi conviene tenere sempre un blocchetto per fare degli schizzi e creare così il vostro personale effetto artistico.

Alcuni miei lavori

Da quando ho mosso i primi passi in questo campo, ho realizzato alcuni progetti per la casa, ma anche per tante amiche e conoscenti. Spero che questo breve excursus sull’aplique‘, vi sia da guida per conoscere piu’ da vicino una tecnica che si fonde alla perfezione con il quilting ed il patchwork, arti conosciute da secoli, ma da sempre reinventate per creare splendidi lavori con la stoffa. In coda al post alcune delle mie creazioni con questa tecnica. A prestissimo!

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Copriforno in applique a macchina
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Casetta in pannolenci con dettaglio in applique’a mano
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Portapannolini con dettaglio in applique’ a macchina
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Cuscini cuore con dettaglio applique’ in panno lenci a mano

Il piacere di allestire, pianificare e…ricevere nelle feste

Il Natale ormai e’ alle porte e come ogni anno ho la sensazione sia l’unica festa che sembra fermare il tempo. Atmosfera, colori, profumi, rievocano, in questo breve periodo, i ricordi dell’infanzia, in cui tutto assumeva un contorno magico ed unico. Di solito si inizia l’8 Dicembre, come da tradizione, a riprendere dalla cantina gli scatoloni contenenti decorazioni ed addobbi per creare un ambiente che sappia di festa. Ma per quanto ogni anno mi armi di buoni propositi, non riesco quasi mai a rispettare questa tempistica. L’importante pero’ perche’ tutto riesca nei minimi dettagli, e’ iniziare a pianificare. Per non dimenticare nulla, ho l’abitudine di tenere un piccolo “diario delle feste”, o meglio un pomemoria necessario per annotare via via, tutto quello che occorre fare, per avere sotto controllo tutto anche all’ultimo minuto. In cima alla mia lista, gli addobbi, che non devono essere mai eccessivi, ma consoni allo stile ed ai colori dell’arredo. I negozi sono ogni anno pieni di mille novita’, ma perche’ privarsi della soddisfazione di sfoggiare il proprio talento per il fai da te? Quindi inizio sempre dalle ghirlande furiporta in polistirolo decorate che danno subito il tocco festoso.

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Poi passo all’allestimento del tradizionale presepe che, a casa mia, e’ in doppia versione, napoletana (realizzata a mano da mia madre) e casalinga, in sughero.

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Poi l’albero, rigorosamente ecologico, lo arricchisco ogni anno con qualcosa di nuovo. Stavolta ho aggiunto alle altre decorazioni collezionate nel tempo, dei fiocchi di neve in feltro fatti con l’aiuto della mia nuovissima Bigshoot. L’effetto e’ carino, ho impiegato pochissimo tempo, con una sola fustella. Ve lo consiglio, provate.

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Immancabile la lista dei pensierini per famiglia, possibilmente utili ed originali, evitando quei regali anonimi e scontati di solito acquistati a poche ore dalla chiusura dei negozi, il giorno della Vigilia! Per le amiche piu’ strette mi piace preparare soprattutto regali golosi e quindi ricercare l’idea giusta in tempo. Quest’anno ho pensato di proporre dei tartufini al cioccolato fondente al profumo d’arancia. La ricetta l’ho sperimentata da uno dei miei siti di cucina preferiti quindi vi segnalo il link: http://ricette.giallozafferano.it/Tartufi

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Magari siete ancora in tempo per prendere spunto e realizzarli in brevissimo tempo, soprattutto se avete a portata di mano un robot da cucina che vi aiuti. La confezione, compresa di pirottini, puo’ essere o un barattolo in vetro di quelli ermetici, decorato secondo il vostro gusto, oppure in una scatola di cartone a forma di casetta come quelle che ho scelto. Piccoli accorgimenti per un’idea raffinata e del tutto home made.

PicsArt_12-20-11.06.56.jpgLa preparazione delle portate del menù  costituisce un rituale a cui non si rinuncia. Nei tre giorni di festa riproponiamo i piatti che rispecchiano rigorosamente la tradizione napoletana. Tranne piccole varianti apportate per gli antipasti, a tavola non mancano piatti a base di pesce per la Vigilia e a base di brodo, minestra e carne per il Natale. Dolci (roccoco’, struffoli, susamielli, raffioli, cassata) e frutta secca (le famose “ciociole” ovvero, noci, nocciole, mandorle, pistacchi) il momento piu’ buono, a mio avviso, di queste ricorrenze. La tavola, dunque, diventa protagonista. Scelgo sempre una tovaglia semplice, ma elegante, nei toni del rosso per il 24 e del blu per il 25 da abbinare con il mio servizio delle “occasioni”. I sottopiatti, che restano fissi per tutto il pranzo, non mancano mai, insieme alle posate ben allineate, come richiede il bon ton ed ai bicchieri, nelle due dimensioni, accompagnati dai calici per il brindisi.

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Il centrotavola lo preferisco basso e poco ingombrante realizzato con rami di pino, candele, aghifogli e pigne.

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Per i segnaposto vi bastera’ ritagliare dei cartoncini colorati, magari usando delle forbici zig zag, su cui scrivere i nomi di ogni commensale usando una penna glitter. Potrete incollarli su delle mini mollette in legno, e il gioco e’ fatto! Semplici e graziosi, vi aiuteranno a far si che sulla tavola regni una perfetta armonia.

Ancora qualche piccolo dettaglio da definire in questi giorni, dunque, e si va in scena! Pronti per godere di un sentimento di benessere,  di calore familiare, di generosita’ diffuso, da condividere con tutti coloro che amiamo.

Una creativa in fiera

Si è conclusa lo scorso week end, 11-13 Novembre, l’unica e attesissima fiera annuale nazionale del Sud dedicata alle arti manuali, hobbistica e bricolage: Il Creattiva,  presso La Mostra D’Oltremare di Napoli. Non potevo non raccontare sul blog questa esperienza di full immersion nel “paese dei balocchi”, dove ogni creativa come me trova non solo ispirazione, ma anche tanti, anzi tantissimi materiali da cui tirar fuori personalissimi manufatti. Quest’anno mi ero ripromessa di non mancare per nulla al mondo, scegliendo il giorno del mio quarantunesimo compleanno, prima data utile di inizio fiera, per staccare la spina ai vari impegni e trascorrere una giornata spensierata, in un mondo che mi appassiona da tempo e di cui sento sempre più di far parte, progetto dopo progetto.

Le fiere del settore handmade sono delle vere e proprie vetrine dove le crafters, ormai affermate, espongono non solo i propri lavori, ma mettono a servizio dei visitatori  tutorials, per trasferire parte del loro personale bagaglio di esperienza sulle varie tecniche.  Inoltre, sono l’opportunità per prendere contatti con editori, negozi e per proporre, se si desidera, i propri progetti. Le aziende del settore che vendono, producono e distribuiscono i materiali, sono invece in prima linea, sempre al passo con il mondo creativo in continuo fermento. Dunque, questi eventi si rivelano un’occasione unica non solo per imparare di più, arricchirsi di nuovi spunti e confrontarsi, ma anche dove acquistare a prezzi vantaggiosi tutto ciò che occorre. Questo tipo di iniziative, nel Nord della nostra nazione sono ben più corpose, godono di spazi espositivi di gran lunga maggiori, ospitano crafters e aziende sia nazionali  che  d’oltralpe ed hanno una durata ben più lunga.  Ma come si dice, “chi si accontenta gode!”…e in questo unico giorno programmato da tempo, mi sono divertita un mondo.

A differenza delle edizioni precedenti a cui ho partecipato, dove mi limitavo ad approcciare le varie tecniche e ad acquistare in prevalenza riviste dedicate e pochisssimo materiale, ho avuto le idee più chiare. Questo perchè ormai la passione del cucito creativo mi ha preso tanto in questi ultimi anni e, quindi, sapevo dove avrei indirizzato i miei acquisti. Ho stilato giorni prima una vera e propria lista “della spesa” e, potendo contare su un buon budjet di regali da scegliere,  non ho badato a spese.

Tra gli stands che avevo in programma di visitare, il primo è stato quello della Necchi di Napoli, l’azienda dalla quale, a Gennaio scorso, dando in permuta la mia vecchia macchina da cucire automatica, ho acquistato la nuovissima Necchi Zakka N510 elettronica, firmata da Emanuela Tonioni, la mia tutor preferita della trasmissione Detto Fatto su Raidue. Fortuna ha voluto che ci fosse proprio lei  quella giornata a presenziare lo stand. E’ stato fantastico, poter assistere da vicino ad un suo mini tutorial gratuito di Sketch appliquè (fondamentale il piedino da macchina per il Free motion), osservare la sua grande manualità e ascoltare i suoi preziosi consigli. Ho acquistato uno dei kit delle sue mascherine “traccia e cuci” con la Sunbonnet Sue  (una tenera bimba in stile country che non vedo l’ora di roprodurre) e incorniciato questo bellissimo incontro con un selfie.

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Una foto da fun di Emanuela Tonioni

 

 

Proseguendo il giro, sono andata alla ricerca del pezzo forte,  la fustellatrice Big Shot Sizzix A3 con il rispettivo starter kit. Uno strumento direi indispensabile con cui dare forma a feltro, pannolenci, pelle, carta, sughero, per decorare di tutto. Il prezzo di acquisto è stato davvero conveniente e non mi sono fatta sfuggire l’opportunità di portarla a casa, scegliendo anche a parte una prima fustella da provare.

Dopo una breve pausa di ristoro, sono passata a salutare la carissima Adelaide Primavera, un’ artista nel campo del Moosgummy (fommy o gomma crepla), una schiuma di gomma colorata e pressata in fogli che, grazie al calore, si modella oppure si cuce o incolla. Ho avuto il piacere di seguire un  corso prima dell’estate tenuto da Adelaide realizzando, sotto la sua guida, una simpatica cicogna, ma vi assicuro che i pupazzi che ha ideato per Natale erano carinissimi e il suo stand Stafil era pieno di corsisti. Andate a curiosare nella sua pagina facebook.

Tantissimi poi gli espositori dedicati alla pupazzeria, alle bambole country e alle  idee home decorper il Natale  di ogni sorta. Da restare davvero stupiti! Tra tutti “La fioraia pazza” di Alessandra Favaron è stato il mio preferito. Visitate anche la sua pagina facebook.   Un vero e proprio atelier di fiori dal design romantico, creati con velluto colorato. Borse, pochette sciarpe, collane, cuscini, embrasse, fermaporta, palle di Natale, i progetti più belli. Che meraviglia!

Più proseguivo  nella visita e più osservavo con stupore i pesanti valigioni trascinati dalle tante creative che, ormai, avevano un vero e proprio bottino al seguito. Io non sono stata così previdente, ma per fortuna godevo di ottima compagnia, mia madre ed una cara amica, che mi hanno dato una mano. Gli acquisti ulteriori si sono limitati ai miei adorati ed immancabili bottoni, manici per realizzare borse, un cartamodello per realizzare un simpatico gattone fermaporta, miniature in legno per decorare un fuoriporta per la mia casa in montagna, cabochon da assemblare su montature di orecchini, feltro di vari spessori e colori e  stoffa fantasia.

Anche se cerco di non mancare tutti gli anni, ogni volta partecipare al Creattiva è un’esperienza sempre nuova, dove arricchirsi di idee. Creare con le proprie mani è una passione, è terapeutico. La soddisfazione che si prova spinge ad andare sempre oltre, a superare l’asticella, a cimentarsi in progetti più complicati, sempre più ricchi di dettagli. Il frutto della vostra creazione, che sia di vostra fantasia o che prenda forma da  un cartamodello prefatto o ancora da idee del web, diventa inevitabilmente  specchio della propria personalità e del proprio estro. Risultato, è che il lavoro finale ha sempre delle varianti che seguono il nostro gusto. Vi consiglio, quindi, se potete e siete appassionati come me del mondo delle arti creative, di approfittare sempre di questi eventi, per portarvi a casa non solo i materiali e gli strumenti più disparati per i vostri lavori, ma anche un nuovo bagaglio di idee ispirato dalle tante meraviglie handmade ammirate. L’atmosfera magica che avvolge queste fiere è unica e vi assicuro che vi darà ancora di più tanta tanta voglia di sperimentare!

 

Questo autunno metto a “frutto” la zucca!

E si, e’ proprio il caso di dirlo, stavolta e’ stata la zucca ad ispirare i miei nuovi due progetti. Direi che questo ortaggio, rigorosamente di stagione, che si presenta semplice e povero, dall’aspetto massiccio e legnoso, mette allegria con i suoi colori e con le sue forme bizzarre. Da sempre porta con se un alone di mistero affascinante che evoca, immediatamente,  le fiabe più antiche, come quella di Charles Perrault.  Se poi la si pone sull’onda della tradizione celtica di Halloween, ormai diffusa da noi come una sorta di festa d’autunno, ecco che ne diventa il simbolo più rappresentativo della stagione da poco iniziata. Dalla tavola all’home decor, si fa addirittura elemento d’arredo. E allora come resistere a questa “naturale” e “salutare” fonte di ispirazione creativa? Le idee nel web a tema sono davvero tantissime, tutte realizzate con i materiali più disparati e dai caldi colori autunnali: l’arancio, il giallo, il rosso. Colori che in parte ho anche scelto anche per l’arredo di casa e non mi hanno mai stancata, anzi li trovo energetici e per niente monotoni.

Nel week end scorso ho raccolto idee da riviste e tutorials sul web. Basta davvero un click perchè si possa prendere spunto e creare una decorazione od un oggetto utile seguendo il proprio estro, non solo per abbellire e personalizzare oggetti del quotidiano, ma anche per la casa. Per prima cosa ho iniziato a “scavare” letteralmente tra il materiale creativo che avevo già a disposizione, per  riciclare scampoli di lana, cotone mulinè, panno lenci e  decorazioni acquistate nel tempo. Poichè adoro le ghirlande fuoriporta (ne ho diverse che cambio nei vari periodi dell’anno, soprattutto nelle feste), desideravo realizzarne una dedicata all’autunno. Sono partita dal materiale di base occorrente, una corona in polistirolo. Facile da reperire nei negozi di hobbistica, mi ha fatto da telaio per “tessere” sul suo contorno fili di lana di diversi gomitoli riciclati, abbinati alternando le principali nouance di stagione. Con l’aiuto della colla a caldo, spilli da patchwork e tanta tanta pazienza, ho completato il rivestimento. Il panno lenci, come sempre super versatile e capace di garantire sempre risultati gradevoli, mi e’ servito, invece, per creare piccole zucche multicolore di due tre dimensioni. Macchina da cucire, forbici, ago, cotone muline’, imbottitura in poliestere l’occorrente. Qualche bottone qua e là, e…la realizzazione finale è questa:

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Ghirlanda fuoriporta d’autunno

Poiche’ il materiale da riciclare era ed e’ ancora tanto, ne ho sfruttato un po’ per dare un’interpretazione moderna di un comodo Puntaspilli/portacucito “zuccoso” (magari l’accademia della crusca me lo passa come ha fatto per “petaloso”) da regalare ad una carissima amica che da poco ha iniziato ad appassionarsi al cucito. Per il progetto ho preso spunto da una delle prime riviste che avevo di “Casa creativa” (2011). La zucca e’ stata realizzata con la stessa tecnica delle altre zucche piu’ piccole, creando il picciolo con del feltro marrone melange, le foglie con del panno lenci avanzato, i riccioli con ferro filato da fiorista. Ho assemblato i vari pezzi su una scatolina di cartone, decorata con del pizzo macrame‘con l’aiuto della colla a caldo.

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Puntaspilli/portacucito in panno lenci

Naturalmente queste sono solo due dei progetti pensati e realizzati per questa stagione nel mio blog. Spero poi di riproporne altri sulla stessa scia il prossimo anno, perche’ quando ti prende la voglia di provare, sperimentare e ti lasci ispirare dalla natura catturandone l’essenza, prima o poi qualcosa di originale prende vita.

Come realizzare una plancia per appliqué

Ciao a tutti e bentornati sul mio blog con un nuovo tutorial. Il “file” delle vacanze è bello che archiviato, siamo rientrati tutti nella routine cittadina e sentivo il bisogno di pensare a nuovi progetti!

Ho elaborato questa idea per esigenze personali, ma sono felice di condividerla con voi, perchè credo sia utile anche ai non addetti al cucito creativo e all’appliqué (farò un post apposito per parlarvi un pò di questa mia principale passione). Infatti, credo che la plancia possa essere l’alleato per essere impeccabili. Come, vi chiederete? Vi spiego. Avete presente quando, magari, stiamo per uscire, ma abbiamo quella maglia o quella camicia piena di piegoline e vogliamo dare una stiratina al volo per non dare quell’effetto di stropicciaticcio? E’ proprio qui che questo supporto fa il suo dovere. Basterà poggiarlo sul letto o sul vostro tavolo e usarlo come fosse un normale asse da stiro, ma di dimensioni ridotte e comodo da riporre per un “ritocco” dell’ultimo minuto! Se poi siete fun dell’appliqué, sarà perfetto per realizzare tutti i vostri lavori, insieme magari ad un pratico mini ferro da stiro.

Seguitemi, realizzarlo sarà facile e veloce, con semplici strumenti da bricolage e una spesa molto contenuta. Io addirittura ho riciclato un vecchio copriasse da stiro per ricavarne l’imbottitura di supporto da  mettere sotto la stoffa di rifinitura, in modo da avere la consistenza giusta. Pronti? Iniziamo.

Occorrente:

  • Un pezzo di compensato alto almeno 2 cm misure 35x45cm;
  • Stoffa fantasia o tinta unita in cotone da tapezzeria 45x55cm circa;
  • Imbottitura da patchwork o un vecchio copriasse da stiro;
  • Panno lenci colorato per il restro 35x45cm;
  • Gros grain almeno 60cm;
  • Serpentina decorativa 1,5m
  • Cucitrice da tapezzeria;
  • Punte metalliche appuntite da 8-11mm;
  • Cutter a rotella;
  • Colla a caldo;
  • Forbici da stoffa.

Procedimento:

1. STEP- Ritagliate l’imbottitura a misura, o come ho fatto io, mettete il compensato sul vecchio copriasse e con il cutter rifilare l’eccesso mantenendo un margine di 5-6cm per risvoltare sul retro.

picsart_09-22-10-35-102. STEP- Con l’aiuto della cucitrice da tapezzeria, fissate prima su un lato con diversi punti. Poi, tenendo ben teso il tutto, proseguite a fissare sul lato opposto, fino a ricoprire l’intero supporto di compensato.

3. STEP- Ritagliate la quantità di stoffa necessaria e fate lo stesso procedimento fissando ancora con le punte metalliche.

4. STEP-Con un ferro da stiro stirate il tutto sul dritto, in modo da stendere eventuali pieghe.

5.STEP- Utilizzate circa 10 cm per lato di gros grain, per creare dei manici. Questo renderà la vostra plancia trasportabile come fosse un vassoio, e potrete magari anche usare uno dei manici stessi per appenderla comodamente.picsart_09-22-10-44-07

6. STEP- Applicate sul retro il panno lenci, nella misura giusta per ricoprire tutta la zona fissata, aiutandovi sempre con la cucitrice o, se preferite, con della colla a caldo.

picsart_09-22-10-42-286. STEP- Per rifinire usate della serpentina di cotone a metraggio o altra passamaneria di vostro gradimento fissando la con la colla.

Et voilà. Avete un attrezzo versatile, da utilizzare all’occorrenza.

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Poichè lo trovo uno strumento fondamentale per i miei lavori in appliqué, ho deciso di abbellirlo fissando, su di un lato, un simpatico fiorotto imbottito in pannolenci, in maniera da avere un comodo puntaspilli sempre a portata di mano, rimovibile e fissato con dello strech. Spero possiate prendere spunto e sperimentare questa plancia. Da quando l’ho realizzata, non riesco piu a farme a meno! A presto.

 

Il Navy style: lo stile che “ruba” i colori al Mediterraneo

Quest’anno la vacanza al mare non è stata tra le mie mete. Avevo voglia di tanto verde e di lunghe passeggiate in posti nuovi ed inesplorati, ma il mare me lo porto sempre dentro, perché è parte integrante della mia città, Napoli. Con la sua infinita bellezza, il mare ci regala momenti indimenticabili ed e’ da sempre fonte di ispirazione di tanti artisti. Il mondo della moda, in particolare, prende spunto da questa immensa risorsa dalle mille sfumature di blu, per riproporre periodicamente sulle passerelle della primavera/estate, uno stile dal gusto casual, ma raffinato allo stesso tempo: lo stile marinaro o navy styleEsso affonda le sue radici nella Francia del 1958, anno in cui fu emanato un decreto governativo che imponeva ai marinai di indossare una divisa a strisce in “stile breton” con i colori dell’Oceano. Fu la famosa Coco Chanel, nel 1977, ad intuire l’eleganza di questa mise tanto a lungo ignorata. Un’intera sua collezione, in quegli anni, ne racchiuse il fascino e lo consacro’ come un’icona del prêt-á-porter. Grazie all’ingegno creativo dell’eclettica stilista, il navy stile, fu riconosciuto a livello internazionale e interpretato da diverse Maisons. Gli immancabili dettagli che lo caratterizzano sono: bottoni (simili a quelli delle giacche degli ufficiali di bordo), cordoni annodati su maglie, righe orizzontali, verticali ed oblique che quest’anno conquistano anche accessori, costumi e shorts.  Questo mood, diventato ormai un classico tra i classici,  finisce per influenzare anche il mondo del design e dell’home decor: qui si arricchisce di elementi naturali come legno, cotone o lino. Ancore, timoni e stampe a righe, rigorosamente nei colori del navy blu, del bianco, del rosso corallo o del giallo solare, diventano protagonisti.

 Amo molto questo look sobrio e nello stesso tempo ricercato in tutte le sue espressioni. Per me poi ha un significato speciale. È legato al periodo del mio viaggio di nozze in Francia. Mi ricorda, in particolare, una splendida località nella regione della bassa Normandia, sulla riva meridionale della Senna, chiamata  Honfleur.  Questa cittadina è un vero gioiello, conserva tutto il fascino dei porti di mare, con i velieri ancorati alle banchine che rievocano l’antica tradizione marittima. L’atmosfera del posto la ricordo magica ed elettrizzante. La stanza dell’Hotel “La Maison di Lea”, dove avevamo trovato alloggio per un paio di giorni, era fantastica! L’arredamento era curatissimo, in legno chiaro abbinato ai toni del blu e dell’azzurro.  Ma quello che più mi colpi’ furono i dettagli. Cotoni grezzi e lino, tessuti a righe, conchiglie, stelle marine, pesci, sabbia, onde, coralli, cordoni con nodi marinari, incorniciavano dalle tende ai quadri in maniera armoniosa. Mi ricordo che pensai subito: “perche’ non portare nella nostra futura casa un angolo di questa splendida atmosfera marina?”. Da qui la scelta di ricercare quegli stessi elementi che tanto mi erano piaciuti, affinché, nel tempo, si mantenesse sempre vivo il romantico ricordo di quel viaggio in un angolo del nostro quotidiano.

Il mio bagno in stile marinaro (vedi foto)

Bastano pochi accorgimenti per ricreare, anche in un piccolo spazio di un’abitazione cittadina, l’atmosfera in riva al mare. Quello che fa la differenza sono i dettagli. Innanzitutto, bisogna scegliere bene i colori. Tutte le sfumature del mare, dal blu al verde acqua, all’azzurro, passando per il bianco, il giallo ed il color corallo, sono perfette per interpretare correttamente questo stile. Poi bisogna dedicarsi alla ricerca, nei negozi di home decor della propria città o nelle varie località marine di vacanza, di diversi soggetti a tema in colori neutri che richiamino elementi naturali come sabbia e legno. Io ormai ne sono quasi satura! Il mio “angolo di mare” è concentrato soprattutto nell’arredo bagno. Attraverso l’uso di sfumature del turchese, del blu e dell’azzurro scelte per le piastrelle, accoppiate al bianco gesso degli altri accessori, sono riuscita a conferire un aspetto rustico e costiero. Non devono mancare le gia’ citate conchiglie e le stelle marine, magari imbrigliate in finte reti da pesca; marinai, barchette e fari, sono da mettere in primo piano. Stampe delicate con motivi marini possono invece arricchire di dettagli tenda, asciugamani, tappeto in spugna, tutti rigorosamente decorati hand made. Tra i miei “gingilli” preferiti acquistati qua e la’, tre quadretti in legno con salvagente, àncora e barchetta in rilievo. Immancabile un faro in legno che troneggia su una delle mie mensole, affiancato da una romantica barca a vela in legno e stoffa e da una simpatica bagnante, con costume anni ’30, in atteggiamento vezzoso. In una cornice di Ikea bianca ho fissato una cartolina acquistata in un viaggio precedente nell’ovest Francia, fatta con la sabbia della Dune de Pila (la duna più alta d’Europa, dalla quale si può ammirare la plage sconfinata del Bacino di Archachon)

Con la mia solita mania di personalizzare tutto, unitamente alla passione per il cucito creativo, mi sono ispirata per confezionare un portarotolo decorato con la tecnica dell’appliqué. Il  découpage, invece,  l’ho usato per decorare due tegole, entrambe recanti come soggetto i fari. Lo specchio rotondo, scelto apposta per ricordare un grande oblo’, l’ho reso meno anonimo incollando, su di un lato, delle semisfere in vetro turchesi alternate quà e là da piccole conchiglie e stelle marine. Questa, dunque, la mia personalissima interpretazione del navy style. Spero di avervi fornito qualche spunto per creare il vostro piccolo angolo di mare! Date pure libero sfogo alla creativita’ e lasciatevi avvolgere dall’atmosfera calda e di relax che solo questo stile sa regalare.

Link utili:

https://www.google.it/url?sa=t&source=web&rct=j&url=https://www.dalani.it/casa-navy-style-casa-navy-style/&ved=0ahUKEwjWx5qv1ffOAhUFfxoKHZrWAQMQFghVMAs&usg=AFQjCNEWYv4K9KdAQCg0Z5u9u3N7-eNZ8w&sig2=wwJo6AKN1iUSOLB2kS0hPg

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Come rinnovare un paio di anonime espadrillas

Noi donne, si sa, amiamo la comodità e quindi alzi la mano chi, al posto di tacchi vertiginosi, non ha provato almeno una volta a calzare al mare, o in città, un paio di comode espadrillas o espadrilles! Queste ormai note scarpe, fatte tradizionalmente di tela o cotone con suola flessibile in corda di iuta, restano magari “sepolte” nella nostra scarpiera per anni, prima di essere nuovamente riprovate ed apprezzate.

Un tempo erano calzature tipiche dei contadini, ma poi sono cresciute in popolarità, soprattutto nei Paesi Baschi, dove molti uomini e donne le indossano durante i mesi primaverili ed estivi. Nate storicamente nei Pirenei dell’Occitania e della Catalogna, sono ormai in uso da secoli. Oggi le diverse “versioni” moderne sono realizzate soprattutto per le donne, anche se vi sono alcuni modelli per uomini. La suola, in particolare, si è  evoluta e può essere anche in corda di fibra sintetica, o materiali sintetici flessibili che imitano la corda. La tomaia può essere fatta di qualsiasi materiale, possono avere punte aperte o chiuse, dorsi aperti o chiusi. Diventate di moda negli Stati Uniti nel 1940, spopolano diventando un must negli anni ’80 grazie al successo di Miami Vice. Negli anni duemila, ritornano in auge grazie a diversi designer delle case di moda che si sono sbizzarriti a trasformarle e a renderle particolarissime. Le grandi firme, anche nel 2016, non si sono fatte scappare la nuova tendenza e le hanno riproposte e reinterpretate al fianco di abiti ed accessori. Decori glamour con borchie, frange, tessuti metallizzati, suede, le proposte più  accattivanti.

Trovo che  la caratteristica migliore delle espadrillas sia soprattutto la loro versatilità: con un paio di jeans o un abito di qualsiasi lunghezza, danno luogo ad un look unico aggiungendo un tocco casual ad ogni outfit. Al seguente link potrete prendere idee e valutare i suggerimenti dei fashion coach:

http://www.10elol.it/articolo/10-modi-per-indossare-le-espadrillas/110387/

Proprio questi giorni, ho deciso di rinnovare le mie espadrillas classiche, in stile flat, di colore neutro, acquistate qualche anno fa, per poterle portare in vacanza con me e godere ancora della loro comodità. Avevano proprio bisogno di un restyling! L’dea creativa è  molto facile, e a mio avviso, conferisce  uno stile originale e delicato, realizzato con pochissimo materiale a disposizione. Ecco l’occorrente:

  •  Un paio di espadrillas tinta unita o fantasia;
  • Stoffa in tinta o fantasia a piacere;
  • Due bottoni con due fori;
  • Nastrino in tinta o a contrasto;
  • Perle con foro largo;
  • Ago e filo in tinta;
  • Cartamodello;
  • Forbici per tessuto;
  • Pennarello delebile o matita;
  • Colla a caldo.

Step 1. Scegliere una stoffa abbinata al colore delle vostre espadrillas e riportare su di essa, con un pennarello delebile o una matita,  n.6 cerchi del diametro di almeno 4 cm (la grandezza la stabilite in base al risultato finale. Io ho preferito un decoro di dimensioni non troppo grandi);PicsArt_08-03-01.00.34Step 2. Ritagliate i cerchi di stoffa con una forbice per stoffa;

Step3. Ripiegate il primo cerchio a meta’ e poi ancora a meta’ per ottenere un petalo appuntito. Con ago e filo in tinta abbastanza lungo,  cucite lungo il bordo ripiegato con un punto zig zag. Procedete aggiungendo man mano di seguito gli altri petali con la stessa tecnica (vedi anche il mio tutorial ” fiori in vaso “);

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Step4. Otterrete un fiore con sei petali. Tirate il filo lentamente fino a far avvicinare tutti i petali. Rientrate dal punto di partenza ed effettuate più  giri di cucitura almeno fino a quando la corolla sarà  ben chiusa ed i petali ben uniti tra loro;

Step5. Applicate il bottone della grandezza giusta a coprire la corolla, cuocendo su e giù tra i petali;

Step6. Se preferite create un fiocchetto con un nastrino e applicate alle estremita delle perle con fori larghi fissando con un nodino;

Step7. Con la colla a caldo, applicate prima il nastrino e poi sopra il fiore.

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Questo è  la mia personalissima idea per dare nuova vita alle mie vecchie (ma ancora in ottimo stato!) espadrillas. Naturalmente potrete creare come piu’ vi piace applicando borchie, oppure perline, strass, tutto purchè l’idea rispecchi il vostro self style. Addirittura potrete crearle voi stesse partendo dalla base seguendo questo tutorial:

Inoltre se lo desiderate, condividete i vostri restyling sul mio blog inviando una mail con foto: laboratoriocreativodiscarlett@gmail.com

Oppure sulla mia pagina creativa di facebook:

https://m.facebook.com/Scarlett975/

Create, create, create e…buon divertimento!

 

 

Arte, restauro e creativita’ “d’alto borgo”

Ciao a tutti, eccomi da qualche giorno rientrata da una breve vacanza organizzata last minute, ma tanto desiderata, nella nostra splendida Italia! La meta era nell’aria da un po’ e io e mio marito attendevamo l’occasione propizia per partire. Cosi’ ci siamo “regalati” uno splendido soggiorno di una settimana tra Umbria e Toscana. La scelta di visitare queste regioni e’ stata non solo frutto del desiderio di immergerci di nuovo nella bellezza, tranquillita’ e fascino di questi luoghi, lontani dal frastuono e dalla vita frenetica della citta’, ma anche l’occasione per rivedere amici e parenti. In particolare, siamo andati a far visita alla nostra carissima cugina artista o meglio “artigiana” (come ama definirsi lei) di famiglia, Donatella Mormile. Visitare la sua bottega e’ stata un’esperienza unica, non solo per vederla “all’opera” e ammirare i suoi deliziosi lavori, ma anche per conoscere lo splendido borgo antico in cui lavora e di cui ci aveva tanto parlato. Questo antico gioiello architettonico, posto su uno sperone roccioso semi circondato da un profondo fossato, ha strade lastricate che non conoscono asfalto e, man mano che si procede, si ha la sensazione di essere in un luogo da favola,  quasi fuori dal tempo, dove il silenzio i profumi ti avvolgono insieme ad una vegetazione che fa da cornice con i suoi splendidi colori. Inutile dire che, in un posto come questo, arte, cultura e creativita’ sono quasi palpabili e rendono il tutto tremendamente affascinante. Ho pensato subito, quindi, che dedicare a Donatella un post nel mio blog, sarebbe stata l’occasione per poter conoscere, piu’ da vicino, il suo percorso artistico e creativo. Lascio dunque spazio a quello che ha da raccontarci e, naturalmente le do il benvenuto tra “le amiche creative”!

Mi presento

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Mi chiamo Donatella Mormile, sono nata a Napoli, e la passione per il disegno e la pittura mi accompagnano da sempre. Il mio percorso artistico si puo’ dire inizi fin dalla tenera eta’ vincendo i miei primi premi di pittura alle scuole elementari e, in seguito, alle scuole medie. Ho deciso di seguire in pieno questa mia inclinazione artistica, completando gli studi con il diploma presso l’Istituto d’Arte Filippo Palizzi di Napoli, nella sezione decorazione pittorica. Mi sono poi specializza a Firenze nel restauro ligneo policromo e nella doratura a foglia, affiancata da docenti di “Palazzo Spinelli”, dell’ “Opificio delle Pietre Dure” e degli “Uffizi”.

La luce, i colori della mia citta’ e della mia terra me li porto dentro e questo ha di certo influenzato nel tempo tutti i miei lavori. Amo la decorazione, le ceramiche in genere, e soprattutto gli “azulejos” (tipico ornamento dell’architettura portoghese e spagnola consistente in una piastrella di ceramica non molto spessa e con una superficie smaltata e decorata), da cui sono nate le cosiddette “riggiole” napoletane, piastrelle in ceramica, spesso maiolicate e decorate a mano, tipiche della zona di Sorrento e Amalfi, utilizzate per rivestire pavimenti e pareti. Adoro tutto ciò che è realizzato a mano, in ogni campo, dall’artigianato alla cucina. Penso sia bellissimo inventare, creare e personalizzare, senza omologarsi mai! Adoro i colori, toccarli, respirarli e dipingere anche se non mi considero un’artista, ma un’artigiana. Tra le mie passioni l’oro, il legno e l’argilla.

Dove lavoro

Ho la fortuna di svolgere la mia attivita’ artistica in uno dei borghi medievali piu’ belli d’Italia, sito nel bacino del Valdarno Superiore, il Borro. Per la sua posizione geografica, esso e’ passato nel tempo tra diversi proprietari, tra cui la famiglia Medici e Amedeo di Savoia. A salvaguardarne la preziosita’ ed il fascino, oggi, c’e’ la famiglia Ferragamo che, nel 1996, lo ha in breve portato ai suoi antichi splendori. Attualmente e’ un Relais e Chateaux con una cantina agricola di livello ed un agriturismo a  cinque stelle. Al Borro, si può soggiornare, visitare le splendide cantine, la collezione di incisioni e stampe che comprendeno nomi importantissimi del panorama artistico mondiale, antico e moderno. Inoltre, gli ospiti possono accedere a tre piscine, di cui una coperta, al centro benessere, al maneggio, al campo di volo e tanto altro. Esiste in questa realtà anche un’osteria, per una sosta pranzo o per corsi di cucina. Particolari sono le botteghe artigiane animate, quali la casa di Pinocchio ed il presepe. Nell’unica chiesa del borgo, esiste anche l’unica copia della Sindone, donata da Amedeo di Savoia. Tra cio’ che impreziosisce questo luogo non solo vigne, uliveti e cipressi dell’antica via dei Setteponti, ma anche le sei botteghe artigiane, ricche di prodotti rigorosamente handmade.

La mia bottega

La mia bottega si chiama “Arte e restauro al Borro” e si concentra in uno spazio espositivo e nel mio laboratorio creativo. Eseguo soprattutto opere di restauro di mobili ed oggetti in legno, un lavoro delicato ed affascinante dove spesso occorrono forza fisica e tanta, tantissima pazienza. La ricompensa della “fatica” e’ data poi dalla soddisfazione del risultato finale: dare vita ad un oggetto completamente nuovo. Eseguo anche lavori di restauro di opere dorate (candelieri, cornici, statue lignee), dipinti su tavola o ancora decorazioni e laccature anche su ferro (testate di letto).

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Gli scorci del Borro e della campagna toscana sono la principale fonte di ispirazione dei miei quadri, realizzati ad olio su tela. Li personalizzo con pennellate vivaci e materiche. Creo inoltre, su commissione, dipinti che ritraggono case o un particolare paesaggio della zona. Mi cimento nella creazione di piccoli oggetti come bomboniere, magneti, cornicette, scatoline. Periodicamente, organizzo corsi di pittura e decorazione per adulti e bambini. Questa e’ una parte del mio lavoro che amo moltissimo, perche’ non solo mi permette di essere sempre a contatto con la materia ed i colori, ma soprattutto perche’ ho modo di conoscere persone provenienti da tutto il mondo. Nell’ambito artistico, mi dedico spesso anche alla cura di mostre ed eventi d’arte!

I miei lavori

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Ringrazio Rossella per avermi dedicato questo spazio nel suo blog creativo. Spero abbiate apprezzato il mio percorso artistico e, se state progettando un viaggio in queste splendide terre d’Italia, vi invito a venire qui al Borro, un luogo magico, dove sarete subito i benvenuti!

http://www.donatellamormile.com

http://www.ilborro.it

 

Benvenute nel mio blog amiche creative!

Oggi vi presento due “amiche creative”, Annamaria e Milena che hanno risposto al mio contest, lanciato sulla mia pagina facebook qualche settimana fa, scrivendomi una mail. Desiderano avere entrambe un po’ di visibilita’ nel web, come da me promesso, ma non hanno tempo e possibilita’ di seguire a tempo pieno un loro blog. Detto fatto! E’ per me un piacere  “ospitarle virtualmente”. Ho avuto modo anche di  conoscerle di persona. Abbiamo iniziato a raccontarci le nostre passioni e a scoprirci tutte fun dell’hand made. Il nostro potrebbe trasformarsi in un vero e proprio sodalizio artistico. Spero, pertanto, che  altre amiche creative come loro possano esprimere il loro talento attraverso questo blog per aiutarmi a renderlo ancor piu’ ricco di idee.  Lascio spazio, quindi, ad Annamaria e Milena che, in questo post, ci daranno una breve presentazione di se e della loro esperienza creativa, mostrando una parte dei loro manufatti pensati per occasioni speciali, per stupire le amiche o per un semplice regalo unico fatto col cuore.

Mi presento: sono Annamaria

Chi mi conosce dice che ho una personalita’ eclettica e romantica allo stesso tempo. Sono un vero vulcano di idee, sempre aggiornata nel campo della moda e delle ultime tendenze. Il vezzeggiativo con cui mi chiamano gli amici è Nenè che credo racchiuda in se il fascino di una personalità stravagante e sognatrice come la mia. Ho dedicato buona parte della mia vita all’insegnamento delle materie scientifiche, ma da quando sono in pensione, ho molto più tempo libero e ho deciso di riprendere a coltivare a tempo pieno i miei hobbies: il disegno, le varie  tecniche pittoriche e grafiche, la realizzazione di oggetti di home decorbijoux . Il mio sogno  sin da bambina? Trasformare le mie emozioni  in creatività. Ho ideato anche il mio logo, “I colori di Nenè”  ispirato, oltre che al vezzeggiativo, alla grande importanza che per me  hanno i colori nella ricerca interiore dell’armonia. Da sempre ero alla ricerca di uno spazio nel quale poter condividere il mio cammino creativo, ma non sapevo come gestirlo. Ringrazio pertanto Rossella per aver risposto entusiasta alla mia richiesta di raccontare un pò di me e del mio percorso  nel suo blog che, abbracciando un’idea di  “creatività a 360 °”, mi consente di potermi esprimere nei vari campi artistici di cui mi sono appassionata. I miei lavori sono di solito pezzi unici, per cui non riesco spesso a farne delle copie esatte, proprio perché seguo la scia creativa del momento con i materiali che ho a disposizione.

I miei bijoux sono realizzati sia mediante l’assemblaggio di materiali strutturati a cui dono nuova vita, sia forgiati interamente a mano. In entrambi i casi faccio sempre un’accurata ricerca del particolare. Prediligo l’uso di pietre dure, stoffe insolite, fili metallici, plastica e suoi polimeri, argento, smalti  e tanto altro ancora.

 I miei lavori di grafica e pittura, invece, nascono da personali interpretazioni della realtà o dalla elaborazione di “trastulli” della mia  mente; le mie tecniche pittoriche preferite sono acquerello, tempera, china e pennarelli. Continuo a perfezionarmi in questo ambito attraverso dei corsi che seguo nella mia città.

Ecco un assaggio di quanto ideato finora…

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Mi presento: sono Milena

Il mio nome in realtà  Filomena, ma per tutti sono Milena. Ho raggiunto quest’anno la fatidica soglia degli “anta”. Sono un chimico di professione, ma soprattutto sono mamma di due bimbi stupendi di nove e tre anni. Per loro e grazie a loro, è nata questa mia passione per il cake design, all’inizio quasi per gioco e per scommessa, poi come spesso capita con un coinvolgimento sempre di forte. Eh si perché la più grande soddisfazione, dopo tanta fatica, è vedere il volto degli invitati e soprattutto dei bambini, che si illumina quando arriva la “tua” torta. Per una dilettante come me, è  una grande soddisfazione!
Ho conosciuto Rossella in circostanze non proprio piacevoli, ma come spesso capita nella vita, è proprio in queste situazioni che nascono le migliori sintonie. Abbiamo scoperto di avere in comune tante cose, a parte l’età: dall’amore per la scienza a quello dei libri e dell’hand made. La ringrazio tantissimo per avermi dato la possibilità di far conoscere le mie modeste creazioni nel suo nuovissimo blog. Quando lei me l’ha proposto, ho accettato subito perché per me è un grandissimo piacere condividere i miei lavori con tutti coloro che amano il mondo della creatività .
In futuro, mi piacerebbe senz’altro perfezionare sempre più le tecniche della decorazione visto che, fin’ora, tutto quello che vedete è frutto della mia fantasia e dello studio di foto e tutorials da internet. Grazie a questo blog spero di potermi confrontare anche con persone che come me condividono questa passione  facendo così un percorso di ” crescita creativa”.
Vi ringrazio per aver letto la mia presentazione, spero che le mie creazioni vi piacciano e….

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…alla prossima torta!

Pronta per la sfida “Il baule creativo”

Ciao a tutti…un po’ per gioco, un po’ per curiosità, ho deciso di partecipare alla sfida il “Baule Creativo”, un evento organizzato da Il Filo di Arianna sul sito http://www.creareinsieme.it. Ho scoperto il concorso per caso sfogliando la rivista “Casa creativa” di Aprile/Maggio 2016 e mi sono detta…perchè  no? Ho scelto come categoria quella del cucito creativo, una delle mie passioni. Tre semplici passaggi per partecipare: creare un progetto, scattare una foto e inviarla sul sito. Sarà possibile VOTARE da oggi 1 GIUGNO fino al 31.

A questi link che vi segnalo di seguito, potrete trovare i progetti che ho scelto per il concorso:

Girasole:
http://www.creareinsieme.it/new_galleria_voti.asp?id=499

Portaposate:
http://www.creareinsieme.it/new_galleria_voti.asp?id=558

Cosa c’è  in palio?

Il premio è  un fantastico Baule Creativo del valore di €200 nei seguenti campi creativi:
1) Decorazione
2) Cucito e Ricamo
3) Uncinetto e Lana

In più subito uno sconto del 10% per acquisti sul sito www.ilfilodiariannabusnago.com

Insomma allettante per una creativa come me, non credete?

La sfida il Baule Creativo 2 tornera’ poi a Settembre con tre 3 categorie: Decorazione, Cucito/Ricamo e Uncinetto/Lana.

Il tema sara’ il Natale … quindi, per chi di voi creativi vorrà  partecipare, iniziate ad “affilare” i vostri progetti e seguite il sito! Partecipare è  davvero semplicissimo! Le istruzioni sul sito vi aiutano passo passo a proporre la vostra candidatura.

Grazie quindi per chi mi aiutera’ a “guadagnare” qualche stellina facendomi salire in classifica.

Come votare i progetti

Collegandosi alla pagina web:
http: //www.creareinsieme.it/baule-creativo.asp potrete dare un voto di gradimento a tutti i progetti ma solo una sola volta con un valore da 1 a 10 stelline. Inserite i dati richiesti dal form. Riceverete una e-mail che DOVRETE CONFERMARE . Il sistema terrà traccia di quanti voti ottenuti e quanti voti e stelline di gradimento.
La decorazione più votata per voti ricevuti nelle tre categorie riceverà come riconoscimento per la propria abilità manuale il “BAULE CREATIVO”.
I vincitori verranno informati via e-mail e riceveranno tramite corriere il pacco contenente l’omaggio della propria categoria.
Wow, non mi resta che incrociare le dita e vedere cosa succede!