Lo Scrapbooking: una tecnica che lega la creatività ai ricordi

di Rossella D.

Conservare le tracce di un momento speciale sottoforma di foto, di una cartolina, di un biglietto di auguri o di un concerto, o magari di un ritaglio di giornale, significa catturare un particolare ricordo di una persona, di un evento, di un luogo. Fare Scrapbooking significa raccontare una storia, fissare per sempre momenti speciali, lasciare un’eredità preziosa alle generazioni future o per chi desidera condividere con noi momenti importanti della propria vita.

 La carta è da sempre il mio primo amore, il mezzo attraverso il quale tutti possono esprimere la propria creatività. Ai tempi del liceo soprattutto, su questo fantastico materiale dai mille volti, incollavo di tutto.  Era il mio passatempo preferito, ma anche di tante mie amiche. Tra di noi era diventato una sorta di moda, forse potrei dire il nostro facebook cartaceo di allora. Dopo un anno i nostri diari, protagonisti dell’intero anno scolastico, si trasformavano in dei veri e propri “mostri” di carta, dei vocabolari di scritte e ritagli pieni fin quasi ad esplodere. Buona parte li conservo ancora adesso e, ogni volta che li sfoglio, faccio un tuffo indietro nel tempo. Ammetto, non conoscevo il termine Scrapbooking (dall’inglese scrap, pezzetto e book, libro) fino a poco tempo fa, quando ho iniziato a documentarmi e a conoscere più da vicino il mondo delle arti creative. Con mia grande sorpresa, ho scoperto che praticavo questa tecnica senza neanche conoscerne i fondamenti.  Oggi riservo questo passatempo soprattutto ai miei “diari di vita”. Il più prezioso di tutti è quello del mio matrimonio, dove ho incorniciato e decorato ogni singolo biglietto o frase di auguri, compreso il menù e gli inviti per i commensali; non ultimo  il diario del mio splendido viaggio di nozze nella bellissima Francia, da Parigi alla Bretagna, alla Normandia e infine alla zona  dei castelli della valle della Loira.  Oggi il termine “scrappare” è di uso comune dal momento che questa tecnica è l’hobby più diffuso ed in voga del momento, soprattutto negli USA. Basta cercare on line per prendere ispirazione dai blog o chiedere anche consiglio ad altri scrapper (come sul sito www.school-of-scrap.com).

Un po’ di storia

Lo Scrapbooking (album dei ritagli) nasce in Europa nell’800. Divenne popolare dopo la pubblicazione nel 1826, del libro di John Poole “Manuscript Gleanings and Literary Scrap Book”che conteneva una collezione di poesie e stampe, le istruzioni su come raccogliere e sistemare i ritagli di giornali con fiori pressati, figurine, poesie. La mania dello scrap si diffuse nella classe media del 19° secolo: pubblicazioni di scrap, album e prodotti iniziarono a rispondere alle esigenze degli scrapper.

scrapbooking 1.jpg

 Il moderno Scrapbooking, che impiega materiali esenti da acidi e solventi per salvaguardare l’integrità delle fotografie, divenne popolare nel 1980 negli USA, quando Marielen Christensen mostrò alla “World Conference on Records” in Utah 50 volumi di ricordi della storia della sua famiglia. Gli album riscossero un tale successo che la famiglia Christensen  aprì il primo store interamente dedicato allo Scrapbooking: Keeping Memories Alive.

Cosa significa “scrappare”?

La mania di scrappare (dall’inglese scrapping, rottamazione) sta già contagiando molti creativi in tutto il mondo, compresa l’Italia. Non ci sono delle vere regole. Tutto nasce dall’amore per la carta  per i colori, per il riciclo creativo (avanzi di stoffe, carte, bottoni) e dalla voglia di abbellire foto o il layout di un disegno progettato, al fine di dare un tocco di  originalità. Un esempio sono bigliettini, frasi in rielievo, fiori veri esiccati creati con le proprie mani, adesivi, ritagli di giornale ecc. Con la stessa tecnica si possono realizzare infinite varianti di lavori: diari, quaderni, cornici, biglietti invito, biglietti di ringraziamento, scatole, bomboniere ecc. Ci sono diversi termini che oggi vengono utilizzati nel descrivere ed eseguire un lavoro di scrap tra cui:

Journaling: raccontare la storia che c’è dietro una particolare foto per fissarne le emozioni che ci hanno dato. Non c’è una lunghezza standard, si possono scrivere anche poche parole, o magari solo la data;

Template: decorare un progetto con maschere, sagome, ritagli di lettere;

Layout (LO): comporre una pagina con diversi elementi grafici facendo uso anche di programmi appositi come Photoshop al fine di ottenere degli effetti particolari;

Embellishments: bottoni, fiorellini, qualsiasi oggetto piccolo che abbiamo in casa, anche una monetina, tutti oggetti utili ad impreziosire il lavoro di scrap.

Le tecniche di base

Esitono due modi di fare Scrapbooking:

digitale: è perfetto per chi ha l’hobby della fotografia e sa usare  programmi come Photoshop, Photo Impact o Paint shop pro. Senza l’uso di forbici, né colla, è possibile creare e personalizzare con un semplice mouse del computer. La creatività sta nel riprodurre qualsiasi tipo di oggetto di nostro gradimento, e il grande vantaggio è che le foto scelte non si dovranno ritagliare e si potranno riutilizzare più volte aggiungendo effetti speciali come la dissolvenza od opacità (operazione impossibile nello scrap cartaceo!);

cartaceo o manuale: carta, forbici, colla sono i protagonisti. Tanta tanta fantasia per un risultato  davvero soddisfacente ed originale, dove il lavoro eseguito si può toccare con mano.

Cosa serve per scrappare

I materiali impiegati sono davvero tantissimi. Cartoncini di diversi colori, formati e spessori, servono a comporre lo sfondo dello scrap. Sulla carta poi ci si può sbizzarrire a partire dalla classica carta da regalo, carta da riso, carta delle riviste, dei depliants pubblicitari ecc. Quello che non deve mai mancare sono i colori, quindi si a pennarelli classici o indelebili, oppure penne apposite, solitamente a base di acqua. Altri elementi fondamentali sono colla stick, forbici, righello, scotch biadesivo, taglierino, timbrini. Chi di noi non ha in casa almeno una di queste attrezzature? Le forbici poi con dentellature particolari, sono adattissime in quanto permettono di dare un tocco in più al nostro lavoro. Non devono mai mancare abbellimenti vari come bottoni, perline, ciondoli, pizzi, nastri, fermacampioni, brillantini, fiorellini finti, passamaneria varia e tutto ciò che sforna la nostra fantasia. Tra gli strumenti più particolari ci sono la taglierina Clever cut (taglia carta in 5 modalità diverse fino alla misura di una A4),  le fustelle di varie forme e dimensioni tra cui la più conosciuta, usata ed impegnativa (da un punto di vista economico) è la mitica Big Shot che taglia di tutto (anche vari tipi di stoffe e materiali) oppure le Embossing che danno un effetto a rielievo davvero carino. Spero di avervi dato qualche spunto per avvicinarvi a questa tecnica che renderà più unici e originali  nel tempo i vostri più bei ricordi.

I miei scrap

Link utili

Scrapbooking cartaceo:

http://www.hobbydicarta.it

http://scrapgirls.com/

http://vitadascrapper.blogspot.com

Scrapbooking digitale:

http://www.angeloblue.net

Libri e riviste del settore:

http://www.hobbydonna.it/scrariviste.html (dove troverete un elenco di riviste in vendita presso le edicole);

http://www.sottocoperta.net/biblioteca/scrapbooking.asp (dove troverete altri titoli di libri inerenti lo scrap e la possibilità di acquistarli on line).

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