Brush lettering “mania”: come ho iniziato

Ciao a tutti! La calligrafia è sempre stata una delle mie passioni. Esercitare questa vera e propria forma d’arte antica (la parola deriva dal greco kàllos, bellezza, e gràphein, scrivere) dà tante soddisfazioni ed è in più la trovo rilassante. Molti dei caratteri usati al giorno d’oggi risalgono addirittura al tempo degli antichi Romani, che per primi trasformarono le lettere dell’alfabeto in arte grafica.

Non importa avere una bella grafia per iniziare a sperimentare, perché la tecnica si può imparare a prescindere dal modo di scrivere. L’attrezzatura di base prevede pennini di diversa misura, inchiostro liquido, carta di buona qualità, ma di bassa grammatura. Se invece ci si accosta allo stile calligrafico moderno e creativo oggi più noto come  hand lettering (studio di nuovi caratteri con forma particolare), allora gli strumenti si sono evoluti. Il mercato offre infinite possibilità tra penne e pennelli. Ma per iniziare in modo economico, come ho fatto io, una matita HB (standard usato perché ha una mina più dura che facilita la rimozione), un righello ed una buona gomma da cancellare sono sufficienti.

Facendo un po’ di pratica su vari font presi anche da Word ho ottenuto buoni risultati, ma non del tutto soddifacenti. Allora mi sono documentata in rete, dove è possibile spaziare  dai vari siti di calligrafia ai blogger e vlogger  più esperti. Ho scoperto un mondo che non conoscevo e, per esplorarlo a dovere, ho acquistato libri dedicati al lettering creativo. Due in particolare sono quelli che mi hanno subito convinta. Sono facilmente disponibili on line e sono davvero completi di tutto.

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Dopo un’attenta lettura sono passata a seguire le fasi di creazione step by step con gli esercizi di base sui fogli guida. Ma come ogni arte, ho dovuto attrezzarmi con gli strumenti giusti suggeriti. Tra i miei preferiti la Brush pen, strumento di calligrafia versatile, scorrevole e divertente.

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Si tratta di una penna che simula il pennello, dotata di una punta sintetica e reperibile in diverse grandezze e colorazioni, non semplicissima da usare per chi è alle prime armi, ma estremamente performante una volta appresa la tecnica (è molto suscettibile alla pressione della mano, come avviene con i pennelli). Ne esistono di vari spessori a seconda di che tipo di scritta si voglia realizzare. Io ho scelto le Tombow.

E’ bastato poco tempo, ma tanto esercizio, perché iniziassi a memorizzare i vari font base. Ho sperimentato anche sul mio  bullet journal ed in questi giorni mi sono divertita a realizzare dei segnaposto personalizzati per la tavola di Pasqua.

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In un prossimo post vi racconterò del mio “bottino” di cancelleria, dei nuovi progressi e degli strumenti preferiti del mese, parte dei quali sono ancora in arrivo e no vedo l’ora di provarli! Quindi stay toned, se vi fa piacere.

Auguri di una serena Pasqua a tutti ed a prestissimo!

 

 

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