Una creativa in fiera

Si è conclusa lo scorso week end, 11-13 Novembre, l’unica e attesissima fiera annuale nazionale del Sud dedicata alle arti manuali, hobbistica e bricolage: Il Creattiva,  presso La Mostra D’Oltremare di Napoli. Non potevo non raccontare sul blog questa esperienza di full immersion nel “paese dei balocchi”, dove ogni creativa come me trova non solo ispirazione, ma anche tanti, anzi tantissimi materiali da cui tirar fuori personalissimi manufatti. Quest’anno mi ero ripromessa di non mancare per nulla al mondo, scegliendo il giorno del mio quarantunesimo compleanno, prima data utile di inizio fiera, per staccare la spina ai vari impegni e trascorrere una giornata spensierata, in un mondo che mi appassiona da tempo e di cui sento sempre più di far parte, progetto dopo progetto.

Le fiere del settore handmade sono delle vere e proprie vetrine dove le crafters, ormai affermate, espongono non solo i propri lavori, ma mettono a servizio dei visitatori  tutorials, per trasferire parte del loro personale bagaglio di esperienza sulle varie tecniche.  Inoltre, sono l’opportunità per prendere contatti con editori, negozi e per proporre, se si desidera, i propri progetti. Le aziende del settore che vendono, producono e distribuiscono i materiali, sono invece in prima linea, sempre al passo con il mondo creativo in continuo fermento. Dunque, questi eventi si rivelano un’occasione unica non solo per imparare di più, arricchirsi di nuovi spunti e confrontarsi, ma anche dove acquistare a prezzi vantaggiosi tutto ciò che occorre. Questo tipo di iniziative, nel Nord della nostra nazione sono ben più corpose, godono di spazi espositivi di gran lunga maggiori, ospitano crafters e aziende sia nazionali  che  d’oltralpe ed hanno una durata ben più lunga.  Ma come si dice, “chi si accontenta gode!”…e in questo unico giorno programmato da tempo, mi sono divertita un mondo.

A differenza delle edizioni precedenti a cui ho partecipato, dove mi limitavo ad approcciare le varie tecniche e ad acquistare in prevalenza riviste dedicate e pochisssimo materiale, ho avuto le idee più chiare. Questo perchè ormai la passione del cucito creativo mi ha preso tanto in questi ultimi anni e, quindi, sapevo dove avrei indirizzato i miei acquisti. Ho stilato giorni prima una vera e propria lista “della spesa” e, potendo contare su un buon budjet di regali da scegliere,  non ho badato a spese.

Tra gli stands che avevo in programma di visitare, il primo è stato quello della Necchi di Napoli, l’azienda dalla quale, a Gennaio scorso, dando in permuta la mia vecchia macchina da cucire automatica, ho acquistato la nuovissima Necchi Zakka N510 elettronica, firmata da Emanuela Tonioni, la mia tutor preferita della trasmissione Detto Fatto su Raidue. Fortuna ha voluto che ci fosse proprio lei  quella giornata a presenziare lo stand. E’ stato fantastico, poter assistere da vicino ad un suo mini tutorial gratuito di Sketch appliquè (fondamentale il piedino da macchina per il Free motion), osservare la sua grande manualità e ascoltare i suoi preziosi consigli. Ho acquistato uno dei kit delle sue mascherine “traccia e cuci” con la Sunbonnet Sue  (una tenera bimba in stile country che non vedo l’ora di roprodurre) e incorniciato questo bellissimo incontro con un selfie.

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Una foto da fun di Emanuela Tonioni

 

 

Proseguendo il giro, sono andata alla ricerca del pezzo forte,  la fustellatrice Big Shot Sizzix A3 con il rispettivo starter kit. Uno strumento direi indispensabile con cui dare forma a feltro, pannolenci, pelle, carta, sughero, per decorare di tutto. Il prezzo di acquisto è stato davvero conveniente e non mi sono fatta sfuggire l’opportunità di portarla a casa, scegliendo anche a parte una prima fustella da provare.

Dopo una breve pausa di ristoro, sono passata a salutare la carissima Adelaide Primavera, un’ artista nel campo del Moosgummy (fommy o gomma crepla), una schiuma di gomma colorata e pressata in fogli che, grazie al calore, si modella oppure si cuce o incolla. Ho avuto il piacere di seguire un  corso prima dell’estate tenuto da Adelaide realizzando, sotto la sua guida, una simpatica cicogna, ma vi assicuro che i pupazzi che ha ideato per Natale erano carinissimi e il suo stand Stafil era pieno di corsisti. Andate a curiosare nella sua pagina facebook.

Tantissimi poi gli espositori dedicati alla pupazzeria, alle bambole country e alle  idee home decorper il Natale  di ogni sorta. Da restare davvero stupiti! Tra tutti “La fioraia pazza” di Alessandra Favaron è stato il mio preferito. Visitate anche la sua pagina facebook.   Un vero e proprio atelier di fiori dal design romantico, creati con velluto colorato. Borse, pochette sciarpe, collane, cuscini, embrasse, fermaporta, palle di Natale, i progetti più belli. Che meraviglia!

Più proseguivo  nella visita e più osservavo con stupore i pesanti valigioni trascinati dalle tante creative che, ormai, avevano un vero e proprio bottino al seguito. Io non sono stata così previdente, ma per fortuna godevo di ottima compagnia, mia madre ed una cara amica, che mi hanno dato una mano. Gli acquisti ulteriori si sono limitati ai miei adorati ed immancabili bottoni, manici per realizzare borse, un cartamodello per realizzare un simpatico gattone fermaporta, miniature in legno per decorare un fuoriporta per la mia casa in montagna, cabochon da assemblare su montature di orecchini, feltro di vari spessori e colori e  stoffa fantasia.

Anche se cerco di non mancare tutti gli anni, ogni volta partecipare al Creattiva è un’esperienza sempre nuova, dove arricchirsi di idee. Creare con le proprie mani è una passione, è terapeutico. La soddisfazione che si prova spinge ad andare sempre oltre, a superare l’asticella, a cimentarsi in progetti più complicati, sempre più ricchi di dettagli. Il frutto della vostra creazione, che sia di vostra fantasia o che prenda forma da  un cartamodello prefatto o ancora da idee del web, diventa inevitabilmente  specchio della propria personalità e del proprio estro. Risultato, è che il lavoro finale ha sempre delle varianti che seguono il nostro gusto. Vi consiglio, quindi, se potete e siete appassionati come me del mondo delle arti creative, di approfittare sempre di questi eventi, per portarvi a casa non solo i materiali e gli strumenti più disparati per i vostri lavori, ma anche un nuovo bagaglio di idee ispirato dalle tante meraviglie handmade ammirate. L’atmosfera magica che avvolge queste fiere è unica e vi assicuro che vi darà ancora di più tanta tanta voglia di sperimentare!

 

Come realizzare una plancia per appliqué

Ciao a tutti e bentornati sul mio blog con un nuovo tutorial. Il “file” delle vacanze è bello che archiviato, siamo rientrati tutti nella routine cittadina e sentivo il bisogno di pensare a nuovi progetti!

Ho elaborato questa idea per esigenze personali, ma sono felice di condividerla con voi, perchè credo sia utile anche ai non addetti al cucito creativo e all’appliqué (farò un post apposito per parlarvi un pò di questa mia principale passione). Infatti, credo che la plancia possa essere l’alleato per essere impeccabili. Come, vi chiederete? Vi spiego. Avete presente quando, magari, stiamo per uscire, ma abbiamo quella maglia o quella camicia piena di piegoline e vogliamo dare una stiratina al volo per non dare quell’effetto di stropicciaticcio? E’ proprio qui che questo supporto fa il suo dovere. Basterà poggiarlo sul letto o sul vostro tavolo e usarlo come fosse un normale asse da stiro, ma di dimensioni ridotte e comodo da riporre per un “ritocco” dell’ultimo minuto! Se poi siete fun dell’appliqué, sarà perfetto per realizzare tutti i vostri lavori, insieme magari ad un pratico mini ferro da stiro.

Seguitemi, realizzarlo sarà facile e veloce, con semplici strumenti da bricolage e una spesa molto contenuta. Io addirittura ho riciclato un vecchio copriasse da stiro per ricavarne l’imbottitura di supporto da  mettere sotto la stoffa di rifinitura, in modo da avere la consistenza giusta. Pronti? Iniziamo.

Occorrente:

  • Un pezzo di compensato alto almeno 2 cm misure 35x45cm;
  • Stoffa fantasia o tinta unita in cotone da tapezzeria 45x55cm circa;
  • Imbottitura da patchwork o un vecchio copriasse da stiro;
  • Panno lenci colorato per il restro 35x45cm;
  • Gros grain almeno 60cm;
  • Serpentina decorativa 1,5m
  • Cucitrice da tapezzeria;
  • Punte metalliche appuntite da 8-11mm;
  • Cutter a rotella;
  • Colla a caldo;
  • Forbici da stoffa.

Procedimento:

1. STEP- Ritagliate l’imbottitura a misura, o come ho fatto io, mettete il compensato sul vecchio copriasse e con il cutter rifilare l’eccesso mantenendo un margine di 5-6cm per risvoltare sul retro.

picsart_09-22-10-35-102. STEP- Con l’aiuto della cucitrice da tapezzeria, fissate prima su un lato con diversi punti. Poi, tenendo ben teso il tutto, proseguite a fissare sul lato opposto, fino a ricoprire l’intero supporto di compensato.

3. STEP- Ritagliate la quantità di stoffa necessaria e fate lo stesso procedimento fissando ancora con le punte metalliche.

4. STEP-Con un ferro da stiro stirate il tutto sul dritto, in modo da stendere eventuali pieghe.

5.STEP- Utilizzate circa 10 cm per lato di gros grain, per creare dei manici. Questo renderà la vostra plancia trasportabile come fosse un vassoio, e potrete magari anche usare uno dei manici stessi per appenderla comodamente.picsart_09-22-10-44-07

6. STEP- Applicate sul retro il panno lenci, nella misura giusta per ricoprire tutta la zona fissata, aiutandovi sempre con la cucitrice o, se preferite, con della colla a caldo.

picsart_09-22-10-42-286. STEP- Per rifinire usate della serpentina di cotone a metraggio o altra passamaneria di vostro gradimento fissando la con la colla.

Et voilà. Avete un attrezzo versatile, da utilizzare all’occorrenza.

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Poichè lo trovo uno strumento fondamentale per i miei lavori in appliqué, ho deciso di abbellirlo fissando, su di un lato, un simpatico fiorotto imbottito in pannolenci, in maniera da avere un comodo puntaspilli sempre a portata di mano, rimovibile e fissato con dello strech. Spero possiate prendere spunto e sperimentare questa plancia. Da quando l’ho realizzata, non riesco piu a farme a meno! A presto.