Il mio primo traveler’s notebook

Ciao a tutte/i e bentrovati nel mio blog!

Le mie vacanze sono vicinissime e per molti di voi sono probabilmente già iniziate da tempo. Prima di partire ho dedicato gli ultimi ritagli di tempo libero a “sperimentare” una nuova tipologia di agenda ordinata su Amazon il mese scorso.

Forse molti/e di voi già conoscono il Traveler’s notebook anche noto come Midori, la cosiddetta “agenda del viaggiatore”. E’ un sistema di origine giapponese per organizzare con grande creatività e flessibilità tanti piccoli taccuini (a righi, quadretti, puntinati, in carta craft o con pagine bianche) in un unico raccoglitore. Di solito quest’ultimo ha una copertina in pelle, plastica, similpelle, dotato di alcuni elastici interni per inserire i quaderni ed una fascia elastica esterna per chiudere tutta l’agenda. Due i formati più usati: passport (10,5×13,4 cm) o regular (13,5×21,8).

Io ho scelto il secondo formato della linea Carpe diem della Simple Stories (adoro questa azienda!) Modello typewriter floral. Ma naturalmente tante sono le altre aziende (Webster pages, Happy planner, Erin Condren ecc.).

La versatilità sta nel poter organizzare, secondo le proprie esigenze, i diversi quaderni acquistabili in una versione anche prestampata (daily, montly, weekly) o semplicemente vuoti da impostare seguendo lo stile del bullet journal.

Le dimensioni più contenute, rispetto anche ad un classico planner ad anelli, la rendono comoda da portare in borsa e da scrivere. Mi sono lasciata ispirare dallo stile della Simple Stories e dalle sue “planner girls“. Per il setup (fase di preparazione/decorazione), la parte più divertente secondo me, ho usato die cuts (cartoncini decorati pretagliati) e fogli di carta scrap abbinati con i colori della copertina. Ho decorato le taschine interne e le cover dei diversi quaderni, applicando anche delle mini clip.

Uno dei taccuini l’ho dedicato alle “Life memories” (diario dei ricordi) utilizzando la tecnica dello scrapbooking, che adoro. Ogni mese ho inserito in due pagine quattro foto, opportunamente modificate usando diverse app (PicsArt, Snapsteed, Canva), affiancate da brevi descrizioni o aforismi per tenere memoria dei momenti da ricordare. Una sorta di “Facebook su carta”, detta in parole “social“.

Le foto sono in formato 5,8 x 8,7 cm ottenute con la stampante fotografica istantanea hp sprocketplus (www.hpsprocket.com) con cartucce adesive, ideale per creare minialbum, ma anche utile per realizzare attacchini (grazie ai fogli di carta magnetica acquistabili a parte).

Inutile dire che sono soddisfattissima del risultato. Ho dato sfogo alla fantasia con decorazioni con stickers classici, in rilievo, stampini in silicone, carta, guizzi di calligrafia con la tecnica del brushlettering. Ogni volta sfogliare le pagine di questo mio micromondo mi mette il buonumore e mi ricorda i momenti belli e felici.

Gli altri taccuini sono in fase di setup, li ho riservati alle liste (wishlist acquisti, home tracker, note generiche, ricette), ma ormai il travernotebook è pronto per farmi da compagno. Intanto sfrutto fin che si può il delizioso planner rosa di cui vi ho parlato nel post precedente, la mia agenda perfetta fino ad oggi.

In ogni caso, spero come sempre di avervi ispirato e, qualunque sia la vostra tipologia di agenda ideale, vi consiglio di sperimentare. Se non avete tanto tempo da dedicare alla pianificazione, esistono in rete dei kit già pronti con copertina e quaderni, non resta che scegliere quello che più vi piace e portarlo con voi!

Buone vacanze a tutti e…a presto 😊

La mia agenda perfetta

Ciao a tutti e benvenuti di nuovo nel mio blog! Finalmente qualche giorno di vacanze per dedicarmi alla creatività. Gli impegni di lavoro si sono fatti sempre più incalzanti dall’ultimo post e quindi ho approfittato di questi giorni per raccontarvi come ho rivoluzionato il mio modo di concepire l’agenda  a partire dal 2019. Da grande fun del metodo Bullet Journal by Rider Carrol  ho deciso, per esigenze di tempo, di “abbandonare” per un po’ la mia adorata Scribbles per sperimentare un sistema nuovo, senza rinunciare però ai principi ed alla filosofia del metodo organizzativo che mi accompagna ormai da due anni. Il bj, nella veste grafica che volevo impostare, ne portava via tanto, soprattutto per la realizzazione del layout mensile e dei decori/abbellimenti fatti di scritte in lettering, disegni, doodles ecc. All’inizio, infatti, ho provato anche a mantenere uno stile più minimal, essenziale, ma questo non mi rendeva affatto soddisfatta del risultato finale. Mi sono messa alla ricerca della mia “agenda perfetta” che doveva rispecchiare alcune caratteristiche di base: praticità, layouts già preimpostati, tanto colore, spazio per la personalizzazione da realizzare anche a distanza di giorni. Navigando sui siti web dedicati alle novità nel campo della cartoleria moderna…eureka! Mi sono imbattuta nella “plannermania”.

Ma cos’è un planner e quali caratteristiche deve avere? E’ una nuova concezione dell’agenda, utile per organizzare e gestire al meglio il tempo e gli impegni. Si presenta con un folder colorato in simil pelle tinta unita o stampato, con anelli (di solito 6) e in diversi formati (pocket, A6 Personal, A5). Insomma, una taglia per ogni esigenza da portare in borsa o da tenere sulla scrivania pronta all’uso per la pianificazione delle giornate di lavoro/studio.  Ha fogli (detti refills) prestampati mensili e settimanali vendibili separatamente o compresi nel kit dell’agenda stessa.  La mia scelta è caduta sulla linea della Carpediem by Simple Stories.

Questa azienda americana (una delle tante in commercio) ha, come potete vedere, una bellissima linea colorata di agende, complete di stickers, die cuts, whashi tape, paper scraps ecc, dedicati a ciascun modello, in linea con i diversi stili e colori. Per orientarmi fin da subito nell’eventuale acquisto e per valutare le spese di spedizione e dogana più convenienti, ho “spulciato” tanti video su YouTube ed altrettante bacheche su Pinterest. Alcune vloggers consigliavano anche dei gruppi Facebook di vendita diretta e tra questi ho scelto  “Mondocartogadget di Giorgia”. L’ho contattato subito ed in pochissimo tempo ho ricevuto il mio primo planner, con una spesa di spedizione molto conveniente e nessuna quota dogana. Wow! La dimensione che ho scelto è personal (A6), che vedete qui in basso in foto, di un romantico rosa pastello:

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Ho acquistato a parte su Amazon un tablet di mini stickers per decorarla.

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Poi ho scaricato dal sito della Carpe Diem tanti inserti mensili gratuiti (li trovate alla voce freeprintables) che ho subito stampato ed inserito:

Poiché adoro i cactus, ho scelto delle carte decorate a tema ed ho fatto un setup (impostazione decorativa dell’agenda) con delle adorabili piantine succulente, da sistemare nelle comode taschine aggiungendo una penna a tema nel comodo penloop.

Questa tipologia di agenda lascia spazio alla tecnica dello scrapbooking, che adoro (trovate descritta la tecnica in uno dei miei vecchi post). Infatti ho dedicato, al momento, due pagine ai miei adorabili gatti norvegesi.

Sono soddisfattissima di questo primo quadrimestre e della mia scelta. Spero di avervi ispirato! Intanto sto già sperimentando altro da brava “cartopazza”, e ve ne parlerò in un prossimo post al più presto.

Buona Primavera creativa a tutti 🙂

 

2019: Organizzazione, progettazione, metodo

Dicembre è il mese di bilanci e dei grandi desideri… niente di meglio che tenere a portata di mano il proprio Bullet Journal. Per chi già lo conosce, sa che si può continuare sempre a sperimentare, per chi non lo conosce ancora, vi consiglio di sperimentare, perché potrebbe cambiare la vostra produttività.

In questi giorni ho scritto una lista nella sezione cosiddetta all’inglese “Brain dump” (letteralmente: cervello libero) in cui ho sintetizzato obiettivi intenzionali a breve, medio e lungo termine. Insomma, una sorta di inventario mentale per migliorare il potere decisionale e prendere le adeguate distanze da ciò che è superfluo. Come dice il creatore del metodo Ryder Carrol:

Il potere del Bullet Journal è proprio questo: diventa ciò di cui avete bisogno in base alla fase della vita in cui vi trovate”.

Quindi, quale momento migliore per imparare a gestire al meglio il nostro investimento in tempo ed energie che l’inizio del nuovo anno?
Ad ispirare questo post è stato proprio il libro di Rider Carroll regalatomi a Natale.

Lo leggo con grande attenzione e ne seguo i consigli, perché apprendere dal web è stato utile, ma entrare nel cuore del metodo è stato illuminante. Ho appreso anche quali sono le motivazioni che lo hanno ispirato ed è stata una scoperta interessante. Inoltre, leggere la traduzione letterale in italiano dei termini in lingua inglese che io continuo ad utilizzare e capirne meglio il significato preciso (per chi ha l’ “agendomania” come me), mi è stato utile per comprendere le vere potenzialità ed imparare ad usare in modo mirato tutte le sfaccettature, comprese sezioni nuove a cui dedicarsi.

L’aspetto positivo del Bujo credo sia il suo potere di farci staccare ogni tanto la spina dei socials (che ormai sono entrati a far parte della nostro quotidiano) ma anche per lasciarci porre l’attenzione su ciò che davvero si vuole, per conoscere meglio noi stessi, per concederci un momento per noi. Per questo vi cito ancora una frase del libro che mi ha colpita:

La riflessione vi aiuta ad individuare ciò che vi nutre, in modo da poter prendere decisioni migliori mentre seminate in vista della prossima stagione della vostra esistenza.

Proprio sulla scia di questa citazione prendo spunto in questi giorni e provo a reimpostare la mia “agenda a punti”, facendo comunque un bilancio dell’anno passato, analizzando cioè le sezioni che ho utilizzato di più e quelle che dovrebbero modificate secondo le mie esigenze, in modo da migliorare le nuove impostazioni e ripartire con il piede giusto. Spero che il nuovo bullet mi faccia da compagno per questo 2019  per il quale le parole d’ordine saranno: organizzazione, progettazione, metodo.

Auguro a tutti un anno pieno di nuove e stimolanti esperienze che arricchiscano il vostro bagaglio, insomma un anno creativo e soprattutto sereno!

A presto!

Verso la creatività… E oltre!

Ciao a tutti 😊 Con il mese di settembre i miei buoni propositi sono almeno su carta, ma ad oggi, causa nuovo incarico a scuola, tutto è rimasto ancora in standby.

Per fortuna il mio nuovo bullet journal tiene traccia di tutto e mi accompagna sia nella programmazione delle varie attività giornaliere che nel tenere nota delle idee da realizzare (prima o poi).

Stavolta per la mia nuova Scribbles periwinkle blue ho usato uno stile in parte più minimal. Ho smesso di sperimentare i vari layout perché, dopo tante prove, ho trovato finalmente quello adatto alle mie esigenze.

Per la grafica ho scelto un carattere stampatello che mi piace molto e mi riesce facile, il fun sans serif, ispirato ad uno delle beginner guide sul Lettering.

Quello che cambio di mese in mese sono i colori pastello (adoro i pennarelli Zebra Mideliner) che scelgo in abbinamento a seconda di come imposto la monthly view.

Per quest’ultimo aspetto ho usato tantissimo i Bullet stickers acquistati on line e altri stickers Free printables coloratissimi ed a tema che ho trovato su Pinterest.

Ma il mio pallino è sempre stato quello di realizzare adesivi personalizzati, con scritte in lettering o con disegni o ritagli di giornali. Ci sono riuscita sia scaricando nuovi font di word (Bromello è uno dei miei preferiti) sia acquistando l’ultima arrivata nella mia “collezione creativa”, la Xiron 500 stickers machine, facilissima da usare!



Davvero fantastica e perfetta, ve la consiglio.

Ora che la fiera creativa a Napoli è alle porte, sto preparando una shopping list per gli eventuali acquisti di materiale o attrezzature, anche perché cade “a fagiolo” il giorno del mio compleanno e mi farò qualche regalino extra.

Questo significa che riprendero’ al più presto (già in questi giorni di vacanza con molta probabilità) i miei progetti di cucito creativo ispirati al Natale (anche se ogni anno mi ripropongo di farlo con maggiore anticipo) .

Il meglio deve ancora venire e allora… Verso la “creatività… E oltre!”

A presto 😉

Non porti limiti, lasciati sognare, segui l’immaginazione. “Fai della tua vita un sogno, e di un sogno, una realtà” (Antoine de Saint Exupery)

Bullet journal: secondo semestre 2018

Ciao a tutti, il mese della ripresa e dei buoni propositi è proprio alle porte. Come tutti, credo, provo a vincere la famosa “sindrome da rientro” e tornare alla routine. Per spezzare l’incantesimo delle vacanze, cerco di darmi sempre dei nuovi obiettivi per ripartire con il piede giusto.

In questo mi aiuta tantissimo il metodo di cui via avevo già parlato in un post precedente: il bullet journal, noto anche come metodo agenda a punti. Questo sistema, come affermato dal suo inventore Ryder Carrol: “E′ analogico e ideato per tenere traccia del passato, organizzare il presente e pianificare il futuro„.

A prima vista vi potrà sembrare faticoso, complicato e dispendioso pianificare, personalizzare ed aggiornare nel quotidiano il vostro quaderno, ma poi vi assicuro che, se siete maniaci come me dell’organizzazione, diventerà così un’abitudine ed un’esigenza che avrete la sensazione di gestire il vostro tempo come i pezzi di un puzzle in cui poi alla fine tutte le tessere coincidono. Inoltre potrete, attraverso brevi note, concedervi il privilegio di scrivere di voi stessi e della vostra vita, riconoscendo l’importanza di ogni singolo evento.

Il secondo semestre con il mio bullet Leuchtturm 1917 è stato sempre all’insegna continua della sperimentazione del layout ideale alle mie esigenze e dei vari trackers ovvero delle attività principali (abitudini, routine) o progressi (studio, lettura, attività fisica ecc.).

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Ora che il mio primo bullet è finito, ho acquistato un nuovo quaderno, questa volta uno Scribbles That Matter A5 puntinato Icon version, colore periwinkle blue (già lo adoro!).

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Sono soddisfattissima soprattutto per la qualità della carta (grammatura 100g/metroquadro) e della sua struttura. Ho subito iniziato a pianificare il mese di Settembre 2018 che ho impostato in maniera più minimal, con il layout ideale per le mie esigenze (dopo tantissime prove), scegliendo  i colori pastello dei Zebra Mildliner  per eventuali titoli o dividers. Ho acquistato anche vari tipi di stickers (che vi mostrerò in un prossimo stationery haul) e mi lascio poi sempre ispirare dai tanti illustatori che seguo su Instagram per quanto riguarda il tema del mese.  Come impostazione generale uso la lingua inglese anche se alcuni stickers sono in lingua francese (così provo ad imparare parole nuove ed a tenermi in allenamento).

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Spero di esservi stata utile e di avervi invogliato a provare. Se avete domande o curiosità a riguardo, non esitate a scrivermi. Sarò felice di condividere con voi quanto appreso e vi mostrerò nei futuri post la pianificazione dei prossimi mesi. Vi lascio con una frase che ho usato come incipit del mio Leuchtturm 1917 che si è rivelata poi proverbiale…

“C’è qualcosa di magico nel fatto di mettere le cose per iscritto. Sicchè fissate un obiettivo e scrivetelo. Quando lo raggiungerete fissatene un altro e scrivete anche quello. Andrete a gonfie vele”.

(R.B. Cialdini)

A presto 😉

 

 

 

Stationary haul e non solo, ultimi 3 mesi

Ciao a tutti! Finalmente sono riuscita a portare a termine l′impegno lavorativo conclusosi a giugno, comprese le ultime incombenze burocratiche di questi ultimi giorni. Riesco quindi a rientrare in piena modalità creativa solo ora. Questi mesi di “latitanza dal blog” non sono stati voluti. L′idea di scrivere diversi post non è mancata, ma il tempo è stato tiranno ed ho dovuto dirottarlo su delle priorità a cui non potevo sottrarmi (lezioni, progetti, riunioni, buracrazia varia). Nel frattempo però l′attività creativa non si è interrotta anzi, si è trasformata in gran parte in un lavoro creativo con gli alunni di una delle due scuole presso le quali ho avuto l′incarico. Insieme ad altre colleghe abbiamo partecipato ad un progetto chiamato “A scuola con l’Aquilone” dove ci siamo inventate un laboratorio di riciclo creativo ispirato alla celebre frase del famoso chimico, biologo, filosofo del ‘700 A. L. Lavoisier: “Nulla si crea, nulla si distrugge, ma tutto si trasforma”. Qui potete trovare le foto di ciò che abbiamo realizzato con carta, cartone, gomma eva, bottoni, plastica ecc. Una bellissima esperienza e un grande impegno per noi e per i ragazzi che ci hanno seguito con entusiasmo fino a maggio.

Riguardo al cucito creativo, tutto è rimasto in standby anche perché la mia Zakka N510 è stata in manutenzione per qualche tempo per tornare veloce ed affidabile come sempre. Intanto, mi sono dedicata in questi mesi ad acquisti per la mia Necchi, per il mio bullet journal, per gli esercizi di handlettering e per la mia nuova passione: i watercolours (acquerelli). Vi lascio quindi foto e descrizioni di seguito con qualche link utile!

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Questa è la mia Necchi con il pianale nuovo di zecca. Mi consente di lavorare con uno spazio maggiore, ottimo soprattutto in fase di freemotion. Il libro che vedete sullo sfondo, mi è stato regalato (evviva!) ed è stato utilissimo sia per approfondire la tecnica sia per acquisire nuovi progetti e cartamodelli.

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Per rendere più colorato il Bullet Journal (Bujo), invece, ho scelto diversi colori pastello dei pennarelli della Tombow, perfetti soprattutto per realizzare scritte grazie alla caratteristica punta a pennello (brush); i righelli in acciaio con diverse mascherine sono molto pratici ed utili per la pianificazione e la creazione di diversi layouts; la fantastica penna stilografica Twisbi Eco si è rivelata un’ ottima compagna di “bella calligrafia”; l’astuccio multitasking (ne ho presi 2) è stato ideale per caricare tutta la mia collezione di cartoleria; il libro “Il metodo agenda a punti”, infine, è stato ottimo per spunti ed idee per il mio Bujo.

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I libri che vedete in foto (facilissimi da reperire o line) sono ottimi per iniziare a prendere confidenza con l′hand lettering. Hanno tanti suggerimenti e sono un′ottima guida, ciascuno a suo modo, per scoprire l’arte della calligrafia. Hanno tanto spazio dedicato agli esercizi e sono ideali per farvi diventare degli impeccabili “grafomani  seriali”.

Direi che come bottino creativo per ora può bastare, ma la lista è ancora lunga e alcuni acquisti sono ancora in corso!  Perciò “stay toned” per i prossimi aggiornamenti. A prestissimo…stavolta 😉

Brush lettering “mania”: come ho iniziato

Ciao a tutti! La calligrafia è sempre stata una delle mie passioni. Esercitare questa vera e propria forma d’arte antica (la parola deriva dal greco kàllos, bellezza, e gràphein, scrivere) dà tante soddisfazioni ed è in più la trovo rilassante. Molti dei caratteri usati al giorno d’oggi risalgono addirittura al tempo degli antichi Romani, che per primi trasformarono le lettere dell’alfabeto in arte grafica.

Non importa avere una bella grafia per iniziare a sperimentare, perché la tecnica si può imparare a prescindere dal modo di scrivere. L’attrezzatura di base prevede pennini di diversa misura, inchiostro liquido, carta di buona qualità, ma di bassa grammatura. Se invece ci si accosta allo stile calligrafico moderno e creativo oggi più noto come  hand lettering (studio di nuovi caratteri con forma particolare), allora gli strumenti si sono evoluti. Il mercato offre infinite possibilità tra penne e pennelli. Ma per iniziare in modo economico, come ho fatto io, una matita HB (standard usato perché ha una mina più dura che facilita la rimozione), un righello ed una buona gomma da cancellare sono sufficienti.

Facendo un po’ di pratica su vari font presi anche da Word ho ottenuto buoni risultati, ma non del tutto soddifacenti. Allora mi sono documentata in rete, dove è possibile spaziare  dai vari siti di calligrafia ai blogger e vlogger  più esperti. Ho scoperto un mondo che non conoscevo e, per esplorarlo a dovere, ho acquistato libri dedicati al lettering creativo. Due in particolare sono quelli che mi hanno subito convinta. Sono facilmente disponibili on line e sono davvero completi di tutto.

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Dopo un’attenta lettura sono passata a seguire le fasi di creazione step by step con gli esercizi di base sui fogli guida. Ma come ogni arte, ho dovuto attrezzarmi con gli strumenti giusti suggeriti. Tra i miei preferiti la Brush pen, strumento di calligrafia versatile, scorrevole e divertente.

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Si tratta di una penna che simula il pennello, dotata di una punta sintetica e reperibile in diverse grandezze e colorazioni, non semplicissima da usare per chi è alle prime armi, ma estremamente performante una volta appresa la tecnica (è molto suscettibile alla pressione della mano, come avviene con i pennelli). Ne esistono di vari spessori a seconda di che tipo di scritta si voglia realizzare. Io ho scelto le Tombow.

E’ bastato poco tempo, ma tanto esercizio, perché iniziassi a memorizzare i vari font base. Ho sperimentato anche sul mio  bullet journal ed in questi giorni mi sono divertita a realizzare dei segnaposto personalizzati per la tavola di Pasqua.

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In un prossimo post vi racconterò del mio “bottino” di cancelleria, dei nuovi progressi e degli strumenti preferiti del mese, parte dei quali sono ancora in arrivo e no vedo l’ora di provarli! Quindi stay toned, se vi fa piacere.

Auguri di una serena Pasqua a tutti ed a prestissimo!

 

 

Il mio Bullet Journal: primo semestre

Ciao a tutti! Per gli impegni di lavoro e i ritmi molto serrati degli ultimi tempi, riesco finalmente solo ora a rilassarmi e raccontarvi, in questi giorni di inizio Febbraio, come sta procedendo il mio primo Bullet Journal ( o BuJo).

A questo sistema flessibile e personalizzabile per organizzare appuntamenti, eventi ecc. che ho scoperto l’estate scorsa, avevo già dedicato un post in cui cercavo di capirne le potenzialità sulla base di quanto appreso fino ad allora. A distanza di mesi posso dire che il BuJo mi ha letteralmente conquistata, sia perché ho trovato questo metodo utile ed intuitivo, sia perché attraverso la pianificazione delle mie attività quotidiane, riesco a tenere sotto controllo i vari impegni. Dopo un mese di prova su un semplice quaderno con pagine bianche ho continuato a documentarmi sull’argomento seguendo blogs, vlogs e socials , valutando con attenzione consigli e recensioni. L’inizio ufficiale del mio primo BuJo è legato all’acquisto  on line di un’agenda Leuchtturm1917 color fragola in formato pocket che si è  rivelata da subito perfetta: pagine bianche puntinate e numerate (tot 250), due segnalibri, un comodo indice, tasca interna, buona qualità della carta (80g/m²) .

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Dall’inizio del primo set-up in Agosto 2017 a oggi c’è stata una continua evoluzione relativa, soprattutto, alla mia personale ricerca del layout (=disposizione/pianificazione grafica) “ideale” per le mie esigenze.

PicsArt_02-05-03.08.00Ho creato le diverse sezioni tenendo fede all’ organizzazione originale del designer Ryder Carroll ideatore del metodo:

  • Index (indice numerato dei contenuti delle pagine);
  • Keys (icone utili per la pianificazione degli eventi della giornata);
  • Color coding (codifica delle attività e degli eventi utilizzando i colori)
  •  Future log (calendario con vista annuale);
  •  Montly log (calendario del mese);
  • Weekly log (calendario delle settimane del mese);
  • Daily log (pianificazione giornaliera con eventi in evidenza);
  • Spending log e income log (elenco spese ed entrate del mese);
  • Health tracker  (report dello stato di salute);
  • Habits tracker (report delle abitudini);
  • Mood tracker (report dello stato d’animo giornaliero);
  • Weekly menù (report della dieta giornaliera);
  • Collections (pagine con liste per gestire hobbies, serie tv, elenchi regali, ecc).

Ecco un mix delle pagine del mio BuJo a cui ho deciso volutamente di dare un “taglio  British”:

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Non potevo di certo non dare sfogo alla vena creativa e quindi, ho fatto scorta di prodotti di cartoleria: penne cancellabiliwhashi tapes, pennarelli brush, pastelli acquerellabili, carte speciali, stickers, inchiostri colorati e timbri in silicone. L’esercizio con l’hand lettering (di cui vi parlerò in un prossimo post) mi è stato utilissimo per dare stile ad ogni pagina.

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Trovo che tutto questo lavoro di programmazione, grafica, ordine, sia stato del tempo speso bene. Imparare a focalizzare i miei obiettivi è stato fondamentale per pianificare al meglio gli eventi a breve ed a lungo termine e, perché no, anche a tenere viva la creatività, uscendo fuori dagli schemi delle solite agende. Anche se all’inizio può sembrare complicato, il metodo del BuJo vale la pena di essere sperimentato, e quindi ve lo consiglio, così sarete ancora più efficienti con il minimo sforzo possibile.

A presto 😉

 

 

Un anno pieno di ispirazioni creative

Ciao a tutti! Ormai ci siamo, l’anno volge al termine  e crescono le aspettative per un 2018 carico di buoni propositi. Il 2017 è stato impegnativo sotto il profilo lavorativo in modo del tutto inaspettato, ma soprattutto è stato un anno in cui sono maturati tanti progetti creativi.  Tra le mie fonti di ispirazione c’è la mia splendida gatta norvegese Cooda di 10 mesi che, da quando è arrivata in famiglia, è la mia “fedele assistente”. Si aggira tranquilla e spensierata nella mia craft room, pronta a giocare con nastri, bottoni o con qualunque cosa le capiti a tiro. Nella foto in basso, assiste incuriosita all’assemblaggio di un appendino pensato per la nascita a Novembre della mia nuova nipotina, Giulia.

In occasione delle varie esposizioni feline alle quali abbiamo partecipato in Italia, questa in basso è invece la foto che ritrae la “ghirlanda gattosa” studiata ed ideata su commissione per il catshow: Gattomania 2017, tenutosi presso il Complesso Zeno di Ercolano (16-17 Dicembre). Grande soddisfazione quando è stata consegnata, insieme ai premi in petfood, al primo classificato in gara, uno splendido esemplare di Sacro di Birmania.

Il periodo più creativo è stato senz’altro quello legato alle feste natalizie. Alcuni progetti handmade sono stati frutto di precedenti corsi di cucito, come lo scaldacollo in stoffa e pelliciotto ecologico con custodia in coordinato, ideato poi in diverse versioni.

Altri lavori sono stati riservati al mercatino di Natale di una delle scuole presso la quale sono docente. Con i colleghi abbiamo scelto di realizzare dei manufatti  con l’aiuto dei ragazzi, possibilmente utilizzando carta e materiali di riciclo. E’ stata un’esperienza molto bella e stimolante coinvolgere le mie classi all’ assemblaggio di ghirlande natalizie in polistitirolo, pirottini per cupcake e gomma eva, ispirate ad uno dei progetti del blog Typically simple.

Insieme al mio nipotino di 10 anni, invece,  su iniziativa della sua scuola media, ho contribuito a cucire con la mia inseparabile Zakka Necchi N510, una piccola parte delle Pigotte dell’Unicef. Una bella iniziativa che dura da tanti anni il cui ricavato, apre un cerchio di solidarietà che unisce chi ha realizzato la bambola e chi la adotta e, come dice entusiasta il piccolo Michele: “Zia, è una bambola speciale che può salvare la vita di un bambino in un paese in via di sviluppo!”.

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Come da tradizione, mi sono poi dedicata alla decorazione della casa per le feste. Nuove palline in polistirolo, lana elastica glitterata e decori  sagomati con la fantastica bigshoot; un alberello “puffoso” per la casa in montagna (by cartaprogetto Cucishop Napoli); un portatovaglioli in feltro e gomma eva su indicazione di un tutorial su youtube.

Dulcis in fundo, proprio in questi ultimi giorni del 2017, mi sono “regalata” un corso di cucito creativo per la lavorazione di una borsa patchwork in stoffa ed ecopelle. Come raccontavo in un post precedente, ormai “Una bag tira l’altra”! e quindi non poteva mancare alla collezione.

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Non resta dunque che attendere gli istanti che precedono lo scoccare della mezzanotte del 31 dicembre e sperare in un 2018 sereno per tutti.

Intanto, mi auguro di riuscire sempre più a trasmettere la gioia di realizzare con le proprie mani  e così, già in questi ultimi giorni del 2017, mi porto avanti ed inizio ad appuntarmi nuove idee creative,  perché come si dice: “Chi ben comincia…”.

Buon anno a tutti!

A prestissimo 😊

 

 

 

 

 

Un sabato speciale in fiera

Si è concluso ieri il Creattiva, l’evento fieristico nazionale di tre giorni, tenutosi presso la mostra D’Oltremare di Napoli. Puntuale come ogni anno, è l’occasione per tutti gli amanti dell’handmade per curiosare tra i tantissimi stand, prendere contatti con le aziende produttrici ed ispirarsi. I vari corsi relativi alle varie tecniche sono i veri punti di forza e vale la pena concedersi qualche ora di relax per imparare sempre cose nuove.

Per me il Creattiva non è solo una semplice fiera, ma un luogo magico dove poter trovare tutto ciò che serve per soddisfare la propria passione creativa: dai tessuti ai componenti per bigiotteria, dal feltro colorato ai filati, dalla carta al painting, dalle riviste dedicate al fai date ai libri tematici del settore (che ormai colleziono da anni).

Questa volta ho avuto il piacere di fare un corso di Paper piecing con Emanuela Tonioni, tutor di cucito creativo del programma Detto Fatto su Rai due.

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Attraverso il gruppo Facebook “ZakkaBar”, di cui è amministratrice, abbiamo un filo diretto. Qui ci scambiamo le nostre  esperienze con la macchina da cucire da lei firmata (la mitica Zakka N510) e, attraverso questo canale nel web, ho potuto prenotare il corso almeno due mesi prima. Ricevere i consigli e carpire i segreti per la realizzazione di un lavoro finale impeccabile direttamente da una professionista, è stato fantastico!

Avete mai sentito parlare del paper piecing? E’ un’originale tecnica del patchwork, che consente di lavorare con blocchi molto piccoli, per poter creare dei dettagli colorati e figure geometriche particolari con l’ausilio della carta. Quest’ultima poi viene rimossa solo a lavoro finito.

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Vi consiglio di provarla, specie se come me, avete tanti scampoli di stoffa colorata da riciclare e volete ricreare degli effetti ed abbinamenti di colori molto personalizzati.

Il progetto finale è stata questa pallina in stoffa con al centro un alberello, visualizzabile solo a lavoro finito, impiegando delle semplici figure geometriche:

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Anche quest’anno non ho saputo resistere ed ho portato a casa un cospicuo “bottino” di accessori e materiali. La mania di acquistare a prezzi scontatissimi è una cosa difficile da controllare, specie se non si arriva in fiera con idee chiare su quale siano i progetti da voler realizzare. Ora non resta che  mettermi all’opera nel tempo libero. Non vedo l’ora.

A prestissimo 🙂