Una bag tira l’altra

Ciao a tutti!

Da sempre cerco di mantenere viva la mia curiosità di sapere come sono fatti gli oggetti e questo mi ha portata, nel tempo, a smontare e rimontare bijoux o scucire vecchi capi di abbigliamento; un’operazione minuziosa, ma utile per procedere poi con un restyling.  Sono diventata anche una maniaca del riciclo: bottoni, piccoli dettagli di una t-shirt ormai malandata, avanzi di bomboniere (nastrini, fiorellini ecc.), non mi sfugge nulla, perché tutto può essere riutilizzato con fantasia. Lanciarmi in nuovi progetti creativi poi, è oggi il mio pane quotidiano e lo trovo sempre entusiasmante.

Quest’anno, in particolare, ho cercato di spingermi oltre, iniziando a realizzare uno degli accessori più amati da noi donne: la borsa (non ne abbiamo mai abbastanza!). Quando ero alle prime armi con ago e filo, ho confezionato dei semplicissimi modelli in neoprene. Qui  potete trovare il post dove racconto il percorso del mio primo esperimento:

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Basic bag in neoprene

Ora che ho molta più dimestichezza con il cucito (io e la mia adorata Necchi Zakka N510 siamo inseparabili!), grazie anche a progetti  creati per la mia casa, su commissione o per le amiche, mi sono dedicata ad un’attenta ricerca di libri di cucito creativo sul tema borse. E’ stato fondamentale studiare i diversi modelli e  imparare, con tanta pratica, più dettagli tecnici possibili. Per perfezionare poi l’uso di supporti termoadesivi, cucitura di cerniera e altri piccoli dettagli, ho frequentato, quest’inverno, dei corsi presso uno degli shop specializzati della mia zona, completando una comodissima streetbag in ecopelle e tessuto con zip.

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Bag in ecopelle e tessuto con zip

Prima di passare alla fase di confezionamento, ho scelto tra tantissime fantasie e nouance di stoffe meravigliose, abbinando i materiali della Prymm in coordinato (manico regolabile e zip rosa). Per i colori mi sono ispirata alla primavera/estate 2017. È stato divertente, utilissimo e poi ho condiviso questa esperienza con altre creative.

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Corso bag in ecopelle e tessuto con zip presso Cucishop

Da quel momento in poi, mi sono lanciata fiduciosa nella messa a punto di nuovi modelli. È diventa una vera e propria sfida con me stessa per testare la manualità ormai acquisita. Ho puntato subito alla ricercatezza del tessuto in cotone stampato e ai dettagli (cerniera, manico, imbottitura morbida, etichettatura, charms fustellata in panno lenci), senza trascurare la praticità. Per il cartamodello ho preso spunto da uno dei miei libri di cucito preferiti: “Crea le tue Borse” di Jenny McCabe.

Subito dopo, su commissione, mi è stato richiesto lo stesso modello di borsone week-end con una pochette abbinata. La stoffa questa volta è frutto del gusto del committente ed è più classica e molto consistente. Ho utilizzato una fliselina più rigida e per le cuciture l’ago da jeans. Come dettaglio per la chiusura, ho fustellato una farfalla multistrato in feltro e pannolenci.

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Borsone week-end squadrato e pochette in coordinato

Oggi mi ritengo felice e soddisfatta di un lavoro fatto con amore e tanta passione e non riesco ad acquistare una borsa nuova sapendo che ne potrei realizzare una unica e personalizzata! Quindi di sicuro, ancora una volta, una bag tirerà l’altra!

A prestissimo! 🙂

 

 

 

 

Chalk Paint “mania”

Il caldo quest’anno non si è fatto attendere. L’afa di questi giorni invoglia a stare all’aria aperta, e così, approfittando delle ore più fresche e del tempo libero a disposizione (ho messo da parte solo per poco la mia adorata macchina da cucire!), mi sono dedicata ad una delle mie prime passioni, la pittura. Non che io sia  una professionista in materia, piuttosto mi definirei un’appassionata del decoro e dell’arte di trasformare e riciclare utilizzando colori e pennelli.

Ho scoperto la Chalk Paint da quando ho iniziato ad acquistare in edicola le uscite di Crea e Decora della De Agostini. I progetti suggeriti passo a passo sono interessanti. La vernice a base d’acqua protagonista dell’intero piano dell’opera è materica, densa, gessosa, coprente, atossica e si adatta sia per interni che per esterni; inoltre, si presta a trasformare tantissimi materiali senza la necessità di un aggrappante, senza richiedere la preparazione della superficie su cui lavorare.

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La sua capacità di trasformare e recuperare, in pochi colpi di pennello, mobili e oggetti di uso quotidiano anche un po’ malconci, è incredibile. La tecnica Chalk sta ottenendo un grande successo negli ultimi tempi, specie da quando l’handmade e l’home decor sono di nuovo in auge. E pensare che questa pittura è stata  ideata tre decenni fa da Annie Sloan, una delle più conosciute decoratrici ed influencer nel campo dell’interior design nel mondo.

I suoi lavori di restiling hanno ottenuto un tale successo nel tempo, da trasformare questo suo vero e proprio “esperimento creativo” in un marchio registrato e commercializzato nel mondo. Plastica, legno, vetro, metallo, vimini, tappeti in cocco, stoffa, nulla sfugge a questa pittura, la fantasia e l’estro fanno il resto.  Riguardo allo stile, si può dire che la tecnica interpreti alla perfezione lo shabby chic e il country style. I colori sono, in genere, quelli tipici delle tinte pastello.

Navigando nel web, si trovano addirittura ricette self-made per poterla fare in casa con acrilico, gesso di Bologna e acqua, secondo specifiche proporzioni.

Il mio primo esperimento è stato il decoro su legno e vetro per creare un set da bagno. Ho seguito il tutorial dell’uscita n. 7 di Crea e Decora e ho scelto il colore verde meta. Il risultato è stato immediato.

Ho acquistato il vasetto in legno in un negozio dedicato all’hobbistica e sono bastate due passate per trasformarlo in un porta sali da bagno, con tanto di decorazione con cartoncino e pout pourri . Il barattolo in vetro l’ho acquistato, invece, in un negozio di articoli per la casa e trasformato in un portaspazzolini. In questo caso sono state necessarie tre passate di pittura e l’uso di una spugnetta abrasiva.

Per dare una finitura che protegga la porosità tipica conferita agli elementi decorativi e per evitare macchie di umido, ho utilizzato una cera opaca all’acqua. Che ne dite del risultato?

Vi lascio un paio di link di blog che ho consultato dove potrete prendere idee e provare a cimentarvi rinnovando, magari, qualche oggetto o mobile della vostra casa in pochi semplici mosse.

Io sono pronta per sperimentare tanto altro…perciò stay toned 😉

Scampoli di tessuto free style

Ciao a tutti 🙂 Eccomi finalmente tornata di nuovo all’opera.

Nell’ultimo mese mi sono lanciata in una “nuova avventura” lavorativa che mi ha arricchita sia dal punto di vista professionale che umano. Quindi ho potuto dedicare meno tempo alla sfera creativa, ma non ho fatto altro che appuntare, nel poco tempo, libero nuove idee. Nei week end a disposizione sono riuscita anche a completare un progetto in standby.

Infatti avevo deciso qualche mese fa che era ora di mettere mano agli scampoli di tessuto da tappezzeria, perché la regola principale di ogni creativo che si rispetti è, innanzitutto, ricercare, riciclare e non buttare via nulla, soprattutto gli avanzi di stoffa. Ed io ormai ne ero strapiena!

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Amo il riciclo creativo e sono convinta che tutto si può riutilizzare e reinventare con fantasia. Perciò con l’aiuto della mia amica Anna, grande appassionata di handmade bijoux, abbiamo ideato, sulla base delle dimensioni del tessuto a disposizione, delle pochette con tracolla e pietre dure.  Ci siamo ispirate alle carpet bag, cioè a quelle borse che ricordano i tappeti e la tappezzeria di casa, come queste:

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Carpet bag sul web

Le loro origini risalgano addirittura al 1860 quando negli Stati Uniti i vecchi tappeti si usavano  per creare delle borse indistruttibili da viaggio, proprio come la mitica borsa magica di Mary Poppins, ve la ricordate

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Alcune addirittura si potevano slacciare e si trasformavano in coperte da viaggio.

Per rende le nostre “carpet pochette” un po’ più consistenti, abbiamo usato della teletta termoadesiva per i colletti delle camice e della fodera in nouance con i colori e le fantasie damascate scelte. Poche e semplici cuciture dritte e il  tutto si realizza in breve tempo.

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Le nostre carpet pochette prima dello step finale

Per la parte decorativa ci ha pensato Anna, abbinando catene, cordoncini e  pietre in tinta.

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Per noi donne, credo siate d’accordo, le borse non sono mai abbastanza. Ne abbiamo una per ogni occasione e di tutte le dimensioni. Perché ogni borsa deve adattarsi anche al nuovo vestito o alle nostre scarpe preferite. Quelle che vedete in foto sono tutte quelle realizzate:

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Dopotutto cosa si adatta meglio ad un outfit nuovo di zecca se non una deliziosa borsetta handmade?

A presto 😉

Irresistibile stile Zakka

Ciao a tutti! Eccomi reduce dalla settimana post Pasqua, impegnativa e come sempre all’insegna dei piaceri della tavola e della compagnia di tutta la famiglia.

Dunque, una breve pausa dalla routine quotidiana, ma eccomi già da qualche giorno all’opera con nuovi progetti. Poco più di un anno fa, proprio nel periodo pasquale, sostituivo, seppur a malincuore, la mia prima macchina da cucire automatica Pfaff per acquistare la nuova Necchi Zakka N510 elettronica firmata da Emanuela Tonioni (sono una sua grande fun). L’ho personalizzata da subito con gli stickers in dotazione, e ad oggi mi accompagna fedelmente nelle mie ormai continue “evoluzioni creative”.

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La mia Necchi Zakka N510

E’ proprio alla nota protagonista di tanti tutorial  di cucito creativo della trasmissione Detto Fatto, su Raidue, che si deve l’introduzione in Italia dello stile Zak-ka, un tipo di design e tecnica creativa caratterizzata dall’unione di colori e fantasie in coordinato.

Da quando ho esplorato il mondo di questo delicato ed irresistibile stile, tutti i miei progetti ne sono fortemente influenzati, anche perché mi ricorda moltissimo il mondo di Holly Hobbie che da bambina adoravo. Ho scoperto che da qualche anno “lo Zak-ka” è diventato un vero e proprio mood, capace di fare tendenza. Arrivato dal lontano Giappone, si è diffuso rapidamente in tutta l’Asia influenzando il design, l’arredamento, la casa, l’artigianato, la moda che lo ha interpretato in maniera particolare, dando vita ad abiti comodi e pratici, dai colori e tessuti naturali impreziositi con bottoni di legno o cocco, pizzi, ricami, toppe e piccoli nastri.

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Moda Zakka

La traduzione letterale è: “Zak-ka” (in inglese “many things“, in italiano “molte cose”). La sua filosofia si basa sulla fusione di tutta una serie di elementi decorativi frutto in primis di un processo produttivo artigianale ispirato alla natura, al vintage, al retrò. Più in generale esprime il concetto di “cosa piacevole, che dona benessere”. I materiali che ne sono protagonisti sono la carta, il cotone, il legno chiaro o scuro, la lana, il lino. Il suo fascino risiede soprattutto nel piacere di realizzare in maniera artigianale piccoli oggetti, utili per le necessità di tutti i giorni e addirittura per migliorare la qualità della vita.

 La cura dei dettagli lo rende unico ed inconfondibile, così come la scelta dei colori tenui e neutri che conferiscono un’aria naif. Il più noto artista giapponese di questo stile è Shinzi Katoh che lo riproduce dalle illustrazioni per bambini ed adulti ad una serie di accessori e complementi per  l’ home decor  e la cartoleria. Tra gli elementi più utilizzati da decorare, vasetti di vetro riciclato, bambole matrioska, oggetti d’epoca, piante, cestini, quaderni.

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Stile Zakka

Questo stile si è declinato alla perfezione anche in una delle tecniche artigianali più in voga degli ultimi anni: il cucito creativo. I progetti che si ritrovano sul web sono ricchi di piccoli particolari (bottoni, etichette, nastrini, pizzi) che donano un aspetto tenero e buffo, addirittura un po’ infantile.   Puntaspilli, porta cucito, astucci, porta bicchieri, svuota tasche, pochette, i più gettonati accessori handmade.  Lo stile francese si è poi unito con lo “Zak-ka” per dare un tocco chic. I materiali prediletti sono  generalmente il lino (soprattuto grezzo) e  il cotone, puntando sull’abbinamento di stoffe in coordinato, con fantasie floreali, minute (quadretti, pois, righine), dai toni pastello. Il tutto viene impreziosito dall’impiego della tecnica del patchwork, dai ricami a mano o a macchina o da altre decorazioni aggiuntive. Tra le tecniche di cucito più impiegate, l’appliqué a mano o a macchina e lo sketch applique (più complesso, ma dall’effetto unico).

Tra le riviste di cucito dedicate a questo orientamento creativo la mia preferita è Zakkalicious, Lumina edizioni, curata dalla stessa Emanuela Tonioni. I miei ultimi lavori sono ispirati quasi tutti da tanti progetti illustrati passo passo e da subito hanno incontrato il gusto di tutti:

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Progetti Zakka

Tra le ultimissime creazioni ci sono anche delle tovagliette all’americana, in appliqué e ricamo a macchina che poi ho plastificato, in modo da renderle impermeabili, con un foglio di Iron-on vinyl , facile e comodo da utilizzare con l’aiuto del ferro da stiro. Ecco il risultato:

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Tovagliette americane Zakka

Spero che questo post vi abbia incuriosito e spinto magari a cimentarvi in questa tecnica creativa. Questo il link dove potrete approfondire di più, ma naturalmente ne troverete tanti altri sull’argomento come questo ad esempio. Tra le letture che mi propongo di acquistare eccone tre che non mi lascerò sfuggire: Zakka-Style Gifts di Cecilia Hanselmann, Zakka Style di Rashida Coleman-Hale e Zakka Handmades di Amy Morinaka.

A prestissimo!

 

Una craft room “quasi” perfetta!

Buon lunedì a tutti!

Siete appassionati come me di handmade? Bene, allora sapete quanto sia importante avere un angolino super organizzato, una craft room (craft=artigianato, room=stanza) o stanza degli hobby, confortevole e funzionale, per riporre tutto (o quasi) in ordine.

Da quando riesco a dedicare un po’ più di tempo alla creatività, idee e nuovi  progetti spuntano come funghi.  Libri e riviste del settore iniziano ad accumularsi in maniera smodata (così come materiali, strumenti ed accessori da crafter).  Mi succede, quindi, di ritrovarmeli in giro ovunque, perché ogni momento di relax può essere quello giusto per leggere e prendere spunto. E così in casa regna il caos. Meglio correre ai ripari prima di rischiare di invadere ogni angolo, mi sono detta! Quindi, parola d’ordine, “riorganizzare”.  Ma da dove iniziare?

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Come primo step, meglio scegliere un luogo della casa confortevole e discreto dove poter sistemare tutto l’occorrente per i propri lavori. Una volta fatto questo, si può passare alla fase 2 (per me in corso dalla scorsa settimana), cioè quella in cui stilare un elenco di tutti i materiali, strumenti, accessori, accumulati in giro tra negozi e fiere del settore, per avere idee chiare su come riporli con un certo criterio. Ho approfittato dello scorso week end per passare all’azione e fare acquisti mirati e rigorosamente low coast. Vi racconto un po’ come mi sono regolata e spero di darvi qualche suggerimento o quantomeno qualche spunto.

Idee per riporre le minuterie

L’ideale per perline, minuterie varie (bijoux, bottoni, occhielli) e piccoli ritagli di feltro fustellati sono dei contenitori in plastica trasparenti con chiusura clic clac, per evitare di rendere complicata la ricerca del pezzo giusto ogni volta. In questo modo, si ha tutto a vista nei vari scomparti. Per il materiale di merceria (passamanerie, nastri, pizzi, elastici, sbiechi, clips) e per i diversi piedini per la macchina da cucire, ho scelto una cassettiera grezza di Ikea che ho poi dipinto con acrilico bianco e personalizzato. Cotone e vari nastri (di carta e adesivi) li ho incastrati in un telaio per la lana. Per i bottoni (ne ho tantissimi!!), invece, ho scelto alcuni barattoli in vetro a chiusura ermetica.

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Puntaspilli imbottiti a forma di fiore, realizzati in pochissimo tempo (tra i primi esperimenti di cucito!), sono stati indispensabili. Gli aghi invece li ho messi in un innovativo contenitore animato (Nadel Twister) della Prym; funziona come un rossetto ed ha alla base un magnete che consente di disporre a ventaglio tutte le misure, per una scelta più agevole. Per le spolette invece, ho messo in pratica un’idea scovata sul web e le ho incastrate in dei separadita da manicure. Curioso vero? Vi assicuro che sono molto funzionali per lo scopo. Provate!

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Idee per ordinare la cancelleria

Da sempre, adoro utilizzare le tazze da latte per riporre penne, matite, pennarelli. Ma,  comunque, ogni contenitore può essere consono allo scopo, come dei barattoli di latta da riciclare. Una memoboard magnetica mi ha aiutata, invece, a tenere sempre in primo piano appunti di lavori in corso e post it.

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Idee per sistemare stoffe e materiali creativi

Per mettere in ordine le miriadi di scampoli di stoffa, mantenendo a vista i potenziali abbinamenti, ho optato per dei contenitori in cartone di Ikea. Ma trovo ottimo il suggerimento di Emanuela Tonioni su  come piegare le stoffe, se disponete di uno spazio adatto. Lana, ferri ed accessori per la maglieria li ho sistemati in contenitori di tessuto con cerniera, in modo da richiudere il tutto e mantenerli al riparo dalla polvere. Fliseline ed altri materiali affini sono per ora ancora in fase di organizzazione, mentre riviste e ritagli di giornali sono tutti negli appositi raccoglitori rigidi, comodi e facili da riporre. Infine, ho usato qualche chiodino da parete per mettere esposti i miei primi prototipi (ne vado orgogliosa!) ed alcune mensole per accogliere la mia collezione di libri di arti creative.

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E’ stato un fine settimana impegnativo e per ora posso dirmi soddisfatta…ma il mio sogno sarebbe avere un un armadio che si richiuda nascondendo tutto quanto, come questa Workbox 3.0.

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Fantastica, non trovate?

Intanto che questa soluzione si concretizzi un giorno (magari trovo un bravo falegname in grado di riprodurla), vi mostro come ho arredato il mio angolino home-made “ritagliato” nella stanza degli ospiti (ormai il mio “regno” creativo).

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 Che ne dite? Certo non sarà perfetto, manca ancora qualcosina, ma vi assicuro che è molto comodo. Indispensabili sono stati almeno due elementi della mia vecchia cameretta, cioè la scrivania, ormai punto fisso di appoggio per la mia “adorata” Zakka N510 Necchi ed alcune mensole. Peccato che abbia dovuto poi aggiungere a parte un ulteriore piano di lavoro per la plancia da taglio (50x60cm).

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E voi? Come avete organizzato il vostro angolino degli hobby? Sono curiosa di sapere. Buona settimana creativa a tutti.

Una creativa in fiera

Si è conclusa lo scorso week end, 11-13 Novembre, l’unica e attesissima fiera annuale nazionale del Sud dedicata alle arti manuali, hobbistica e bricolage: Il Creattiva,  presso La Mostra D’Oltremare di Napoli. Non potevo non raccontare sul blog questa esperienza di full immersion nel “paese dei balocchi”, dove ogni creativa come me trova non solo ispirazione, ma anche tanti, anzi tantissimi materiali da cui tirar fuori personalissimi manufatti. Quest’anno mi ero ripromessa di non mancare per nulla al mondo, scegliendo il giorno del mio quarantunesimo compleanno, prima data utile di inizio fiera, per staccare la spina ai vari impegni e trascorrere una giornata spensierata, in un mondo che mi appassiona da tempo e di cui sento sempre più di far parte, progetto dopo progetto.

Le fiere del settore handmade sono delle vere e proprie vetrine dove le crafters, ormai affermate, espongono non solo i propri lavori, ma mettono a servizio dei visitatori  tutorials, per trasferire parte del loro personale bagaglio di esperienza sulle varie tecniche.  Inoltre, sono l’opportunità per prendere contatti con editori, negozi e per proporre, se si desidera, i propri progetti. Le aziende del settore che vendono, producono e distribuiscono i materiali, sono invece in prima linea, sempre al passo con il mondo creativo in continuo fermento. Dunque, questi eventi si rivelano un’occasione unica non solo per imparare di più, arricchirsi di nuovi spunti e confrontarsi, ma anche dove acquistare a prezzi vantaggiosi tutto ciò che occorre. Questo tipo di iniziative, nel Nord della nostra nazione sono ben più corpose, godono di spazi espositivi di gran lunga maggiori, ospitano crafters e aziende sia nazionali  che  d’oltralpe ed hanno una durata ben più lunga.  Ma come si dice, “chi si accontenta gode!”…e in questo unico giorno programmato da tempo, mi sono divertita un mondo.

A differenza delle edizioni precedenti a cui ho partecipato, dove mi limitavo ad approcciare le varie tecniche e ad acquistare in prevalenza riviste dedicate e pochisssimo materiale, ho avuto le idee più chiare. Questo perchè ormai la passione del cucito creativo mi ha preso tanto in questi ultimi anni e, quindi, sapevo dove avrei indirizzato i miei acquisti. Ho stilato giorni prima una vera e propria lista “della spesa” e, potendo contare su un buon budjet di regali da scegliere,  non ho badato a spese.

Tra gli stands che avevo in programma di visitare, il primo è stato quello della Necchi di Napoli, l’azienda dalla quale, a Gennaio scorso, dando in permuta la mia vecchia macchina da cucire automatica, ho acquistato la nuovissima Necchi Zakka N510 elettronica, firmata da Emanuela Tonioni, la mia tutor preferita della trasmissione Detto Fatto su Raidue. Fortuna ha voluto che ci fosse proprio lei  quella giornata a presenziare lo stand. E’ stato fantastico, poter assistere da vicino ad un suo mini tutorial gratuito di Sketch appliquè (fondamentale il piedino da macchina per il Free motion), osservare la sua grande manualità e ascoltare i suoi preziosi consigli. Ho acquistato uno dei kit delle sue mascherine “traccia e cuci” con la Sunbonnet Sue  (una tenera bimba in stile country che non vedo l’ora di roprodurre) e incorniciato questo bellissimo incontro con un selfie.

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Una foto da fun di Emanuela Tonioni

 

 

Proseguendo il giro, sono andata alla ricerca del pezzo forte,  la fustellatrice Big Shot Sizzix A3 con il rispettivo starter kit. Uno strumento direi indispensabile con cui dare forma a feltro, pannolenci, pelle, carta, sughero, per decorare di tutto. Il prezzo di acquisto è stato davvero conveniente e non mi sono fatta sfuggire l’opportunità di portarla a casa, scegliendo anche a parte una prima fustella da provare.

Dopo una breve pausa di ristoro, sono passata a salutare la carissima Adelaide Primavera, un’ artista nel campo del Moosgummy (fommy o gomma crepla), una schiuma di gomma colorata e pressata in fogli che, grazie al calore, si modella oppure si cuce o incolla. Ho avuto il piacere di seguire un  corso prima dell’estate tenuto da Adelaide realizzando, sotto la sua guida, una simpatica cicogna, ma vi assicuro che i pupazzi che ha ideato per Natale erano carinissimi e il suo stand Stafil era pieno di corsisti. Andate a curiosare nella sua pagina facebook.

Tantissimi poi gli espositori dedicati alla pupazzeria, alle bambole country e alle  idee home decorper il Natale  di ogni sorta. Da restare davvero stupiti! Tra tutti “La fioraia pazza” di Alessandra Favaron è stato il mio preferito. Visitate anche la sua pagina facebook.   Un vero e proprio atelier di fiori dal design romantico, creati con velluto colorato. Borse, pochette sciarpe, collane, cuscini, embrasse, fermaporta, palle di Natale, i progetti più belli. Che meraviglia!

Più proseguivo  nella visita e più osservavo con stupore i pesanti valigioni trascinati dalle tante creative che, ormai, avevano un vero e proprio bottino al seguito. Io non sono stata così previdente, ma per fortuna godevo di ottima compagnia, mia madre ed una cara amica, che mi hanno dato una mano. Gli acquisti ulteriori si sono limitati ai miei adorati ed immancabili bottoni, manici per realizzare borse, un cartamodello per realizzare un simpatico gattone fermaporta, miniature in legno per decorare un fuoriporta per la mia casa in montagna, cabochon da assemblare su montature di orecchini, feltro di vari spessori e colori e  stoffa fantasia.

Anche se cerco di non mancare tutti gli anni, ogni volta partecipare al Creattiva è un’esperienza sempre nuova, dove arricchirsi di idee. Creare con le proprie mani è una passione, è terapeutico. La soddisfazione che si prova spinge ad andare sempre oltre, a superare l’asticella, a cimentarsi in progetti più complicati, sempre più ricchi di dettagli. Il frutto della vostra creazione, che sia di vostra fantasia o che prenda forma da  un cartamodello prefatto o ancora da idee del web, diventa inevitabilmente  specchio della propria personalità e del proprio estro. Risultato, è che il lavoro finale ha sempre delle varianti che seguono il nostro gusto. Vi consiglio, quindi, se potete e siete appassionati come me del mondo delle arti creative, di approfittare sempre di questi eventi, per portarvi a casa non solo i materiali e gli strumenti più disparati per i vostri lavori, ma anche un nuovo bagaglio di idee ispirato dalle tante meraviglie handmade ammirate. L’atmosfera magica che avvolge queste fiere è unica e vi assicuro che vi darà ancora di più tanta tanta voglia di sperimentare!

 

Come realizzare una plancia per appliqué

Ciao a tutti e bentornati sul mio blog con un nuovo tutorial. Il “file” delle vacanze è bello che archiviato, siamo rientrati tutti nella routine cittadina e sentivo il bisogno di pensare a nuovi progetti!

Ho elaborato questa idea per esigenze personali, ma sono felice di condividerla con voi, perchè credo sia utile anche ai non addetti al cucito creativo e all’appliqué (farò un post apposito per parlarvi un pò di questa mia principale passione). Infatti, credo che la plancia possa essere l’alleato per essere impeccabili. Come, vi chiederete? Vi spiego. Avete presente quando, magari, stiamo per uscire, ma abbiamo quella maglia o quella camicia piena di piegoline e vogliamo dare una stiratina al volo per non dare quell’effetto di stropicciaticcio? E’ proprio qui che questo supporto fa il suo dovere. Basterà poggiarlo sul letto o sul vostro tavolo e usarlo come fosse un normale asse da stiro, ma di dimensioni ridotte e comodo da riporre per un “ritocco” dell’ultimo minuto! Se poi siete fun dell’appliqué, sarà perfetto per realizzare tutti i vostri lavori, insieme magari ad un pratico mini ferro da stiro.

Seguitemi, realizzarlo sarà facile e veloce, con semplici strumenti da bricolage e una spesa molto contenuta. Io addirittura ho riciclato un vecchio copriasse da stiro per ricavarne l’imbottitura di supporto da  mettere sotto la stoffa di rifinitura, in modo da avere la consistenza giusta. Pronti? Iniziamo.

Occorrente:

  • Un pezzo di compensato alto almeno 2 cm misure 35x45cm;
  • Stoffa fantasia o tinta unita in cotone da tapezzeria 45x55cm circa;
  • Imbottitura da patchwork o un vecchio copriasse da stiro;
  • Panno lenci colorato per il restro 35x45cm;
  • Gros grain almeno 60cm;
  • Serpentina decorativa 1,5m
  • Cucitrice da tapezzeria;
  • Punte metalliche appuntite da 8-11mm;
  • Cutter a rotella;
  • Colla a caldo;
  • Forbici da stoffa.

Procedimento:

1. STEP- Ritagliate l’imbottitura a misura, o come ho fatto io, mettete il compensato sul vecchio copriasse e con il cutter rifilare l’eccesso mantenendo un margine di 5-6cm per risvoltare sul retro.

picsart_09-22-10-35-102. STEP- Con l’aiuto della cucitrice da tapezzeria, fissate prima su un lato con diversi punti. Poi, tenendo ben teso il tutto, proseguite a fissare sul lato opposto, fino a ricoprire l’intero supporto di compensato.

3. STEP- Ritagliate la quantità di stoffa necessaria e fate lo stesso procedimento fissando ancora con le punte metalliche.

4. STEP-Con un ferro da stiro stirate il tutto sul dritto, in modo da stendere eventuali pieghe.

5.STEP- Utilizzate circa 10 cm per lato di gros grain, per creare dei manici. Questo renderà la vostra plancia trasportabile come fosse un vassoio, e potrete magari anche usare uno dei manici stessi per appenderla comodamente.picsart_09-22-10-44-07

6. STEP- Applicate sul retro il panno lenci, nella misura giusta per ricoprire tutta la zona fissata, aiutandovi sempre con la cucitrice o, se preferite, con della colla a caldo.

picsart_09-22-10-42-286. STEP- Per rifinire usate della serpentina di cotone a metraggio o altra passamaneria di vostro gradimento fissando la con la colla.

Et voilà. Avete un attrezzo versatile, da utilizzare all’occorrenza.

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Poichè lo trovo uno strumento fondamentale per i miei lavori in appliqué, ho deciso di abbellirlo fissando, su di un lato, un simpatico fiorotto imbottito in pannolenci, in maniera da avere un comodo puntaspilli sempre a portata di mano, rimovibile e fissato con dello strech. Spero possiate prendere spunto e sperimentare questa plancia. Da quando l’ho realizzata, non riesco piu a farme a meno! A presto.

 

Come fare un girasole di stoffa in vaso

Ciao a tutti! Come anticipato nel mio precedente post, vi propongo il tutorial passo passo per realizzare il mio cachepot in fiore dedicato alla Primavera. Credo sia anche un’ottima idea regalo per la festa della mamma! Sono stata ispirata da una delle riviste di cucito creativo che prediligo: Cucito Chic (Aprile/maggio 2013) acquistata alla fiera Creattiva di Napoli. Come sempre, ho cercato di personalizzare il progetto il piu’ possibile seguendo i miei gusti e scegliendo i miei colori preferiti. Ho proposto il tutorial anche alle “amiche del cucito” che seguono ormai da un po’ il miei corsi. Tutti i materiali sono di facile reperibilita’ presso negozi di cucito, mercerie e ferramenta. Pronte/i? Iniziamo!

Occorrente per realizzare un fiore:

  • Scampoli di tessuto in cotone con stampe di vari colori da abbinare;
  • Stoffa verde tinta unita;
  • Nastrino colorato in raso o chiffon;
  • Ago e filo in tinta (o bianco);
  • Bottone n.28;
  • Colla a caldo;
  • Vaso in plastica colorato o altro contenitore a scelta;
  • Spugna per composizioni floreali;
  • Nastro cerato per fioristi;
  • Rocchetto di filo metallico verde;
  • Paglia o raffia color corda o colorata;
  • Cartamodello circolare di varie dimensioni;
  • Matita, forbici.

STEP 1

Sui tessuti scelti, tracciare e ritagliare i dischi con le seguenti misure: n. 6 dischi di diametro 13cm; n.6 dischi di diametro 10cm; n.6 dischi di diametro 7cm.

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STEP 2

Piegare a meta’ il disco di tessuto piu’ piccolo.

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STEP 3

Piegare nuovamente a meta’ ed infilare l’ago con un lungo segmento di filo. Imbastire e aricciare con punto filza il lato aperto del disco piegato; mantenere il filo senza spezzarlo e realizzare il secondo petalo allo stesso modo.

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STEP 4

Creare in tutto n.6 petali uguali sullo stesso filo per ottenere il risultato mostrato in foto.

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STEP 5

Tirare il filo e chiudere i petali a corolla. Effettuare tre nodi e tagliare l’estremita’ del filo che non e’ sull’ago. Mantenendo il filo attaccato creare il primo petalo della seconda corolla. Continuare allo stesso modo eseguendo gli altri petali con la stessa tecnica e fissare con qualche punto tutti gli strati.

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STEP 6

Con lo stesso cartamodello di diametro 13cm realizzare con della stoffa verde in tinta unita le foglie, piegando prima a meta’ il cerchio come visto per i petali. Poi ripiegare le punte verso il centro e cucire con punto filza. Tirare il filo in modo da arricciare la foglia e fissare con qualche punto.

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STEP 7

Al termine dell’assemblaggio del fiore, applicare un cerchio di pannolenci o feltro della dimensione del cartamodello piu’ piccolo, utilizzando della colla a caldo. Rivestire poi il bottone con tessuto o pelle ed incollarlo al centro della corolla.

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STEP 8

Con l’utilizzo del nastro da fioraio, rivestire un pezzo di filo metallico della lunghezza desiderata e fissarlo al fiore ad un’estremita’.

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STEP 9

Tagliare poi un pezzo di spugna per composizioni nella misura adatta all’interno del vaso e fissare con la colla a caldo il fiore all’altra estremita’. Prima di inserire la spugna, inserire sul fondo un sasso o dei sassolini piu’ piccoli per dare stabilita’ alla composizione.

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STEP 10

Infine, fissare il nastrino intorno al vaso e creare un fiocchetto. Completare incollando le foglie ai lati dello stelo. Coprire la spugna con della raffia.

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Il cachepot è  pronto da regalare o per decorare il vostro angolo preferito di casa. Spero vi sia piaciuto!