Un anno pieno di ispirazioni creative

Ciao a tutti! Ormai ci siamo, l’anno volge al termine  e crescono le aspettative per un 2018 carico di buoni propositi. Il 2017 è stato impegnativo sotto il profilo lavorativo in modo del tutto inaspettato, ma soprattutto è stato un anno in cui sono maturati tanti progetti creativi.  Tra le mie fonti di ispirazione c’è la mia splendida gatta norvegese Cooda di 10 mesi che, da quando è arrivata in famiglia, è la mia “fedele assistente”. Si aggira tranquilla e spensierata nella mia craft room, pronta a giocare con nastri, bottoni o con qualunque cosa le capiti a tiro. Nella foto in basso, assiste incuriosita all’assemblaggio di un appendino pensato per la nascita a Novembre della mia nuova nipotina, Giulia.

In occasione delle varie esposizioni feline alle quali abbiamo partecipato in Italia, questa in basso è invece la foto che ritrae la “ghirlanda gattosa” studiata ed ideata su commissione per il catshow: Gattomania 2017, tenutosi presso il Complesso Zeno di Ercolano (16-17 Dicembre). Grande soddisfazione quando è stata consegnata, insieme ai premi in petfood, al primo classificato in gara, uno splendido esemplare di Sacro di Birmania.

Il periodo più creativo è stato senz’altro quello legato alle feste natalizie. Alcuni progetti handmade sono stati frutto di precedenti corsi di cucito, come lo scaldacollo in stoffa e pelliciotto ecologico con custodia in coordinato, ideato poi in diverse versioni.

Altri lavori sono stati riservati al mercatino di Natale di una delle scuole presso la quale sono docente. Con i colleghi abbiamo scelto di realizzare dei manufatti  con l’aiuto dei ragazzi, possibilmente utilizzando carta e materiali di riciclo. E’ stata un’esperienza molto bella e stimolante coinvolgere le mie classi all’ assemblaggio di ghirlande natalizie in polistitirolo, pirottini per cupcake e gomma eva, ispirate ad uno dei progetti del blog Typically simple.

Insieme al mio nipotino di 10 anni, invece,  su iniziativa della sua scuola media, ho contribuito a cucire con la mia inseparabile Zakka Necchi N510, una piccola parte delle Pigotte dell’Unicef. Una bella iniziativa che dura da tanti anni il cui ricavato, apre un cerchio di solidarietà che unisce chi ha realizzato la bambola e chi la adotta e, come dice entusiasta il piccolo Michele: “Zia, è una bambola speciale che può salvare la vita di un bambino in un paese in via di sviluppo!”.

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Come da tradizione, mi sono poi dedicata alla decorazione della casa per le feste. Nuove palline in polistirolo, lana elastica glitterata e decori  sagomati con la fantastica bigshoot; un alberello “puffoso” per la casa in montagna (by cartaprogetto Cucishop Napoli); un portatovaglioli in feltro e gomma eva su indicazione di un tutorial su youtube.

Dulcis in fundo, proprio in questi ultimi giorni del 2017, mi sono “regalata” un corso di cucito creativo per la lavorazione di una borsa patchwork in stoffa ed ecopelle. Come raccontavo in un post precedente, ormai “Una bag tira l’altra”! e quindi non poteva mancare alla collezione.

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Non resta dunque che attendere gli istanti che precedono lo scoccare della mezzanotte del 31 dicembre e sperare in un 2018 sereno per tutti.

Intanto, mi auguro di riuscire sempre più a trasmettere la gioia di realizzare con le proprie mani  e così, già in questi ultimi giorni del 2017, mi porto avanti ed inizio ad appuntarmi nuove idee creative,  perché come si dice: “Chi ben comincia…”.

Buon anno a tutti!

A prestissimo 😊

 

 

 

 

 

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Il piacere di allestire, pianificare e…ricevere nelle feste

Il Natale ormai e’ alle porte e come ogni anno ho la sensazione sia l’unica festa che sembra fermare il tempo. Atmosfera, colori, profumi, rievocano, in questo breve periodo, i ricordi dell’infanzia, in cui tutto assumeva un contorno magico ed unico. Di solito si inizia l’8 Dicembre, come da tradizione, a riprendere dalla cantina gli scatoloni contenenti decorazioni ed addobbi per creare un ambiente che sappia di festa. Ma per quanto ogni anno mi armi di buoni propositi, non riesco quasi mai a rispettare questa tempistica. L’importante pero’ perche’ tutto riesca nei minimi dettagli, e’ iniziare a pianificare. Per non dimenticare nulla, ho l’abitudine di tenere un piccolo “diario delle feste”, o meglio un pomemoria necessario per annotare via via, tutto quello che occorre fare, per avere sotto controllo tutto anche all’ultimo minuto. In cima alla mia lista, gli addobbi, che non devono essere mai eccessivi, ma consoni allo stile ed ai colori dell’arredo. I negozi sono ogni anno pieni di mille novita’, ma perche’ privarsi della soddisfazione di sfoggiare il proprio talento per il fai da te? Quindi inizio sempre dalle ghirlande furiporta in polistirolo decorate che danno subito il tocco festoso.

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Poi passo all’allestimento del tradizionale presepe che, a casa mia, e’ in doppia versione, napoletana (realizzata a mano da mia madre) e casalinga, in sughero.

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Poi l’albero, rigorosamente ecologico, lo arricchisco ogni anno con qualcosa di nuovo. Stavolta ho aggiunto alle altre decorazioni collezionate nel tempo, dei fiocchi di neve in feltro fatti con l’aiuto della mia nuovissima Bigshoot. L’effetto e’ carino, ho impiegato pochissimo tempo, con una sola fustella. Ve lo consiglio, provate.

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Immancabile la lista dei pensierini per famiglia, possibilmente utili ed originali, evitando quei regali anonimi e scontati di solito acquistati a poche ore dalla chiusura dei negozi, il giorno della Vigilia! Per le amiche piu’ strette mi piace preparare soprattutto regali golosi e quindi ricercare l’idea giusta in tempo. Quest’anno ho pensato di proporre dei tartufini al cioccolato fondente al profumo d’arancia. La ricetta l’ho sperimentata da uno dei miei siti di cucina preferiti quindi vi segnalo il link: http://ricette.giallozafferano.it/Tartufi

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Magari siete ancora in tempo per prendere spunto e realizzarli in brevissimo tempo, soprattutto se avete a portata di mano un robot da cucina che vi aiuti. La confezione, compresa di pirottini, puo’ essere o un barattolo in vetro di quelli ermetici, decorato secondo il vostro gusto, oppure in una scatola di cartone a forma di casetta come quelle che ho scelto. Piccoli accorgimenti per un’idea raffinata e del tutto home made.

PicsArt_12-20-11.06.56.jpgLa preparazione delle portate del menù  costituisce un rituale a cui non si rinuncia. Nei tre giorni di festa riproponiamo i piatti che rispecchiano rigorosamente la tradizione napoletana. Tranne piccole varianti apportate per gli antipasti, a tavola non mancano piatti a base di pesce per la Vigilia e a base di brodo, minestra e carne per il Natale. Dolci (roccoco’, struffoli, susamielli, raffioli, cassata) e frutta secca (le famose “ciociole” ovvero, noci, nocciole, mandorle, pistacchi) il momento piu’ buono, a mio avviso, di queste ricorrenze. La tavola, dunque, diventa protagonista. Scelgo sempre una tovaglia semplice, ma elegante, nei toni del rosso per il 24 e del blu per il 25 da abbinare con il mio servizio delle “occasioni”. I sottopiatti, che restano fissi per tutto il pranzo, non mancano mai, insieme alle posate ben allineate, come richiede il bon ton ed ai bicchieri, nelle due dimensioni, accompagnati dai calici per il brindisi.

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Il centrotavola lo preferisco basso e poco ingombrante realizzato con rami di pino, candele, aghifogli e pigne.

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Per i segnaposto vi bastera’ ritagliare dei cartoncini colorati, magari usando delle forbici zig zag, su cui scrivere i nomi di ogni commensale usando una penna glitter. Potrete incollarli su delle mini mollette in legno, e il gioco e’ fatto! Semplici e graziosi, vi aiuteranno a far si che sulla tavola regni una perfetta armonia.

Ancora qualche piccolo dettaglio da definire in questi giorni, dunque, e si va in scena! Pronti per godere di un sentimento di benessere,  di calore familiare, di generosita’ diffuso, da condividere con tutti coloro che amiamo.