Irresistibile stile Zakka

Ciao a tutti! Eccomi reduce dalla settimana post Pasqua, impegnativa e come sempre all’insegna dei piaceri della tavola e della compagnia di tutta la famiglia.

Dunque, una breve pausa dalla routine quotidiana, ma eccomi già da qualche giorno all’opera con nuovi progetti. Poco più di un anno fa, proprio nel periodo pasquale, sostituivo, seppur a malincuore, la mia prima macchina da cucire automatica Pfaff per acquistare la nuova Necchi Zakka N510 elettronica firmata da Emanuela Tonioni (sono una sua grande fun). L’ho personalizzata da subito con gli stickers in dotazione, e ad oggi mi accompagna fedelmente nelle mie ormai continue “evoluzioni creative”.

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La mia Necchi Zakka N510

E’ proprio alla nota protagonista di tanti tutorial  di cucito creativo della trasmissione Detto Fatto, su Raidue, che si deve l’introduzione in Italia dello stile Zak-ka, un tipo di design e tecnica creativa caratterizzata dall’unione di colori e fantasie in coordinato.

Da quando ho esplorato il mondo di questo delicato ed irresistibile stile, tutti i miei progetti ne sono fortemente influenzati, anche perché mi ricorda moltissimo il mondo di Holly Hobbie che da bambina adoravo. Ho scoperto che da qualche anno “lo Zak-ka” è diventato un vero e proprio mood, capace di fare tendenza. Arrivato dal lontano Giappone, si è diffuso rapidamente in tutta l’Asia influenzando il design, l’arredamento, la casa, l’artigianato, la moda che lo ha interpretato in maniera particolare, dando vita ad abiti comodi e pratici, dai colori e tessuti naturali impreziositi con bottoni di legno o cocco, pizzi, ricami, toppe e piccoli nastri.

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Moda Zakka

La traduzione letterale è: “Zak-ka” (in inglese “many things“, in italiano “molte cose”). La sua filosofia si basa sulla fusione di tutta una serie di elementi decorativi frutto in primis di un processo produttivo artigianale ispirato alla natura, al vintage, al retrò. Più in generale esprime il concetto di “cosa piacevole, che dona benessere”. I materiali che ne sono protagonisti sono la carta, il cotone, il legno chiaro o scuro, la lana, il lino. Il suo fascino risiede soprattutto nel piacere di realizzare in maniera artigianale piccoli oggetti, utili per le necessità di tutti i giorni e addirittura per migliorare la qualità della vita.

 La cura dei dettagli lo rende unico ed inconfondibile, così come la scelta dei colori tenui e neutri che conferiscono un’aria naif. Il più noto artista giapponese di questo stile è Shinzi Katoh che lo riproduce dalle illustrazioni per bambini ed adulti ad una serie di accessori e complementi per  l’ home decor  e la cartoleria. Tra gli elementi più utilizzati da decorare, vasetti di vetro riciclato, bambole matrioska, oggetti d’epoca, piante, cestini, quaderni.

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Stile Zakka

Questo stile si è declinato alla perfezione anche in una delle tecniche artigianali più in voga degli ultimi anni: il cucito creativo. I progetti che si ritrovano sul web sono ricchi di piccoli particolari (bottoni, etichette, nastrini, pizzi) che donano un aspetto tenero e buffo, addirittura un po’ infantile.   Puntaspilli, porta cucito, astucci, porta bicchieri, svuota tasche, pochette, i più gettonati accessori handmade.  Lo stile francese si è poi unito con lo “Zak-ka” per dare un tocco chic. I materiali prediletti sono  generalmente il lino (soprattuto grezzo) e  il cotone, puntando sull’abbinamento di stoffe in coordinato, con fantasie floreali, minute (quadretti, pois, righine), dai toni pastello. Il tutto viene impreziosito dall’impiego della tecnica del patchwork, dai ricami a mano o a macchina o da altre decorazioni aggiuntive. Tra le tecniche di cucito più impiegate, l’appliqué a mano o a macchina e lo sketch applique (più complesso, ma dall’effetto unico).

Tra le riviste di cucito dedicate a questo orientamento creativo la mia preferita è Zakkalicious, Lumina edizioni, curata dalla stessa Emanuela Tonioni. I miei ultimi lavori sono ispirati quasi tutti da tanti progetti illustrati passo passo e da subito hanno incontrato il gusto di tutti:

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Progetti Zakka

Tra le ultimissime creazioni ci sono anche delle tovagliette all’americana, in appliqué e ricamo a macchina che poi ho plastificato, in modo da renderle impermeabili, con un foglio di Iron-on vinyl , facile e comodo da utilizzare con l’aiuto del ferro da stiro. Ecco il risultato:

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Tovagliette americane Zakka

Spero che questo post vi abbia incuriosito e spinto magari a cimentarvi in questa tecnica creativa. Questo il link dove potrete approfondire di più, ma naturalmente ne troverete tanti altri sull’argomento come questo ad esempio. Tra le letture che mi propongo di acquistare eccone tre che non mi lascerò sfuggire: Zakka-Style Gifts di Cecilia Hanselmann, Zakka Style di Rashida Coleman-Hale e Zakka Handmades di Amy Morinaka.

A prestissimo!

 

Un centrotavola…in festa!

Quando arrivano le ricorrenze bisogna imparare a giocare d’anticipo. Una strategia che ormai sto cercando di fare mia da quando seguo i tanti crafters dai quali prendo spunto. I progetti creativi, in qualunque tecnica siano realizzati, devono essere progettati anche fuori stagione, o almeno settimane o addirittura mesi prima, così da evitare di essere presi dall’ansia di fare tutto in fretta, spesso con risultati poco soddifacenti.

Quindi, stavolta ho “programmato”, con lauto anticipo, la creazione di quello che sarebbe stato il mio centrotavola della ormai prossima Pasqua 2017. Per me è un rito vero e proprio in generale, in tutte le ricorrenze, occuparmi di apparecchiare la tavola a tema festoso, anche perché ho sempre con me l’intera la famiglia. Adoro, quindi, dedicarmi ad inventare ogni volta uno stile semplice, originale, ma d’effetto, per stupire i miei commensali.

E così, mentre i colori e i profumi della Primavera appena entrata iniziavano ad invadere la casa come una ventata d’aria nuova…

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…mi sono messa all’opera. Per prendere idee sono andata subito su Pinterest e mi sono creata una bacheca per l’occasione, dove ho iniziato a “pinnare” tutto quello che poteva essere utile. Potete trovarla qui e dargli un’occhiata.

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L’idea a cui mi sono ispirata è stata, alla fine, quella dell’Albero di Pasqua. A quanto pare è una consuetudine del Nord Europa, precisamente tipica della Scandinavia. Questo simbolo di prosperità e rinascita sembra proprio che ormai ci stia contagiando, un po’ come è accaduto per la ricorrenza di Halloween. E così ho deciso di sperimentarne una versione tutta mia, sottoforma di centrotavola.

Per avere un consiglio pratico su quali rami o pianta usare, mi sono rivolta subito al mio fioraio di fiducia. Questa è stata la sua proposta:

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Arbusto decorativo

 

Pare sia una pianta arbustiva non ben specificata che, in occasione della potatura, viene poi trasformata a scopo decorativo. Mi è piaciuta subito e, nonostante le sue dimensioni, l’ho acquistata a buon prezzo. Ora non restava che valorizzarla e renderla allegra con i classici protagonisti assoluti della tradizione pasquale: uova, coniglietti, ovette, fiori con colori pastello (io adoro il giallo, il verde acido, l’arancio).

Sono andata a tirare fuori dai miei scatoloni tutto il materiale da home decor che avevo già a disposizione (pittura acrilica, chalk paint, pennelli, colla vinilica, filo di nylon, nastrini, spago da cucina, colla a caldo). Un giro poi tra le bancarelle ed i negozi specializzati in scrapbooking e belle arti per reperire altro materiale (piccoli dettagli in legno, nastro adesivo in tessuto decorato, ovette in polistirolo, carta di riso, tovaglioli per découpage) ed eccomi subito all’opera nel mio tempo libero.

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Materiale lavoro (acrilico, tovaglioli di carta, carta di riso)

 

Man mano che terminavo di dipingere alcuni dei dettagli in legno per poi passare al découpage delle ovette, ho sistemato pezzo dopo pezzo le varie decorazioni per ottenere un aspetto uniformemente colorato.  Ecco il risultato:

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Centrotavola “albero di Pasqua”

 

Che ne dite? Spero vi piaccia. Non vedo l’ora di metterlo in tavola e vedere l’effetto finale che farà. Dimenticavo, per dare al tutto un tocco ancora più personale, ho realizzato un progetto “morbidoso” della rivista “A tutto cucito” book magazine Lumina edizioni: la tenera leprotta Milly.

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Leprotta Milly realizzata a mano

 

Trovate qui rivista, cartamodello e spiegazioni passo a passo.

Serena Pasqua a tutti. A prestissimo 😉

Una tecnica affascinante: l’appliqué

Benvenuti ancora nel mio blog.  Oggi inauguro il mio primo post dell’anno parlandovi di cio’ che finora ho appreso di una tecnica che, probabilmente, chi e’ appassionato come me di cucito creativo, conosce gia’ o almeno una volta l’ha sperimentata. Per voi che invece state muovendo i primi passi nel fantastico mondo fatto di ago, filo e macchina da cucire e cercate un modo unico per esprimere la vostra creativita’, allora questa e’ la tecnica che fa per voi!

Origini della tecnica

Il termine applique’ deriva dal francese appliquer, cioe’ “applicare” e nacque dall’esigenza di rammentare i vestiti o coperte usurate. Consiste nel collocare un pezzo di tessuto precedentemente sagomato, sopra o all’interno di un altro, per poi procedere ad una cucitura a mano (come in uso in passato) o a macchina (apartire dal 1846 in modo piu’ veloce). Oggi l’applique‘ si puo’ considerare una vera e propria forma d’arte molto versatile, dove l’inventiva ed il tocco personale sono le prerogative che la caratterizzano.

Tessuti, filati, punti e supporti

Il primo step per iniziare, e’ imparare a scegliere i tessuti giusti per un lavoro pulito e preciso, fin dal primo approccio. I tessuti 100% cotone sono ideali perche’ si risvoltano bene, non sfilacciano troppo, hanno una vasta gamma di colori e fantasie abbinabili, sono adatti al lavaggio. Per chi diventa poi esperto, puo’ osare con tessuti come sete, velluti, feltro, ad esempio.

Per quanto riguarda i filati, e’ preferibile scegliere quelli sottili da cucito n. 50 o 60 nei colori uguali o intonati con il tessuto, se si lavora a macchina, mentre un filato piu’ decorativo, di un numero superiore (tipo da ricamo, perlato o metallico) se si decide di rifinire il lavoro a mano e rendere la bordatura piu’ visibile.

I punti utilizzati per questo tipo di lavoro sono vari e conferiscono effetti più o meno in rilievo. Se si ha una buona macchina da cucire, le impostazioni vanno regolate sul punto festone (il punto piu’ pratico e tradizionale anche a mano) che prevede una spaziatura abbastanza ravvicinata. Se si preferisce nascondere i fili, il punto zig zag o il punto pieno, invece, sono i piu’ indicati. Conviene, in ogni caso, fare sempre delle prove sia per trovare la lunghezza e l’effetto desiderato, sia per valutare l’effetto finale. Altri punti consentono di lasciare volutamente i margini non rifiniti, come il punto filza (lungo ed intermittente) o il sottopunto o punto d’orlo. 

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In alto punto zig zag, in basso punto festone a mano

A rendere piu’ facile l’esecuzione della tecnica anche per i principianti, ci sono i supporti. Il piu’ geniale e facile da usare e’ il supporto termobiadesivo o fliselina (Vliesofix), formato da uno strato di adesivo ultrasottile. Si acquista in rotoli o a metraggio. Una volta disegnato il motivo o la figura da applicare con un pennarello, si ritaglia in modo grossolano la carta, con un minimo di margine, e si applica sul rovescio della stoffa. A questo punto, con l’aiuto di un ferro da stiro a secco, l’adesivo fonde e rimane saldamente legato.  Si procede poi con il ritagliare la sagoma disegnata in maniera precisa, per poi riporla sul tessuto definitivo dopo aver rimosso la pellicola protettiva, sempre con il calore. Esistono in commercio o online varie marche di supporto di peso leggero, medio, pesante (rende i tessuti piu’ rigidi) con istruzioni diverse, da leggere con attenzione prima dell’uso. Molto conosciuta e’ anche la Freeze paper, caratterizzatata un lato lucido che si puo’ porre verso l’alto o verso il basso. Anch’essa aderisce con il ferro da stiro e, quando e’ usata con il lato lucido verso l’alto, il tessuto resta incollato alla carta, ma non il margine di cucitura che puo’ essere quindi ripiegato, evitando cosi’ sfilacciature.

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Esempi su come utilizzare il supporto termoadesivo

Le varie tipologie di appliqué

Le tecniche da esplorare nel campo dell’applique‘ sono diverse. Per ciascuna di esse, il primo passo e’ sempre quello di calcolare il tessuto da utilizzare, sia come dimensione che come abbinamento di colori. Gli effetti che si possono creare sono davvero tanti, a seconda di quanto si vogliano mettere in rilievo i particolari. Vi elenco qui alcune delle tipologie che man mano sto imparando a conoscerle meglio (magari provero’ a descriverle in dettaglio in nuovi post successivi):

  • Applique‘ rivoltata, sketch, tridimensionale, persiana, hawaiana, reverse, shadow, inserita, con strisce di sbieco, celtica, shisha.

Insomma, dietro questa particolarissimo modo di decorare, c’e’ davvero un mondo da sperimentare. Al momento sto utilizzando molto lo Sketch appliquè con rifinitura in Free motion. Si tratta sempre dello stesso principio di base, ma la cucitura viene realizzata con un particolare piedino della macchina da cucire munito di una molla, che consente di completare l’applicazione a mano libera, ripassandoci sopra piu’ volte con un colore a contrasto, per un effetto “disegno a schizzo”. Molto veloce e particolare, e’ adatta a tutti i principianti proprio perche’ non e’ richiesta una precisione al millimetro e ci si puo’ davvero sbizzarrire.

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Dettaglio lavori in sketch applique’

Scelta dei motivi e dei cartamodelli

Qualunque cosa scegliate di riportare sulla stoffa, potete rifarvi ai cartamodelli che trovate nel web o a delle semplici disegni creati da voi. I piu’ comuni motivi usati in genere sono fiori, cuori, stelle, farfalle, animali, foglie. Anche le forme geometriche si prestano benissimo per creare combinazioni che, nel loro insieme, possono dare vita ad un mosaico di stoffa. Le idee e gli spunti si possono reperire anche sui libri dedicati (nella sezione libri troverete qualche mia recenzione), riviste di cucito creativo, o negozi specializzati. L’ispirazione puo’ arrivare all’improvviso, quindi conviene tenere sempre un blocchetto per fare degli schizzi e creare così il vostro personale effetto artistico.

Alcuni miei lavori

Da quando ho mosso i primi passi in questo campo, ho realizzato alcuni progetti per la casa, ma anche per tante amiche e conoscenti. Spero che questo breve excursus sull’aplique‘, vi sia da guida per conoscere piu’ da vicino una tecnica che si fonde alla perfezione con il quilting ed il patchwork, arti conosciute da secoli, ma da sempre reinventate per creare splendidi lavori con la stoffa. In coda al post alcune delle mie creazioni con questa tecnica. A prestissimo!

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Copriforno in applique a macchina
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Casetta in pannolenci con dettaglio in applique’a mano
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Portapannolini con dettaglio in applique’ a macchina
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Cuscini cuore con dettaglio applique’ in panno lenci a mano

Questo autunno metto a “frutto” la zucca!

E si, e’ proprio il caso di dirlo, stavolta e’ stata la zucca ad ispirare i miei nuovi due progetti. Direi che questo ortaggio, rigorosamente di stagione, che si presenta semplice e povero, dall’aspetto massiccio e legnoso, mette allegria con i suoi colori e con le sue forme bizzarre. Da sempre porta con se un alone di mistero affascinante che evoca, immediatamente,  le fiabe più antiche, come quella di Charles Perrault.  Se poi la si pone sull’onda della tradizione celtica di Halloween, ormai diffusa da noi come una sorta di festa d’autunno, ecco che ne diventa il simbolo più rappresentativo della stagione da poco iniziata. Dalla tavola all’home decor, si fa addirittura elemento d’arredo. E allora come resistere a questa “naturale” e “salutare” fonte di ispirazione creativa? Le idee nel web a tema sono davvero tantissime, tutte realizzate con i materiali più disparati e dai caldi colori autunnali: l’arancio, il giallo, il rosso. Colori che in parte ho anche scelto anche per l’arredo di casa e non mi hanno mai stancata, anzi li trovo energetici e per niente monotoni.

Nel week end scorso ho raccolto idee da riviste e tutorials sul web. Basta davvero un click perchè si possa prendere spunto e creare una decorazione od un oggetto utile seguendo il proprio estro, non solo per abbellire e personalizzare oggetti del quotidiano, ma anche per la casa. Per prima cosa ho iniziato a “scavare” letteralmente tra il materiale creativo che avevo già a disposizione, per  riciclare scampoli di lana, cotone mulinè, panno lenci e  decorazioni acquistate nel tempo. Poichè adoro le ghirlande fuoriporta (ne ho diverse che cambio nei vari periodi dell’anno, soprattutto nelle feste), desideravo realizzarne una dedicata all’autunno. Sono partita dal materiale di base occorrente, una corona in polistirolo. Facile da reperire nei negozi di hobbistica, mi ha fatto da telaio per “tessere” sul suo contorno fili di lana di diversi gomitoli riciclati, abbinati alternando le principali nouance di stagione. Con l’aiuto della colla a caldo, spilli da patchwork e tanta tanta pazienza, ho completato il rivestimento. Il panno lenci, come sempre super versatile e capace di garantire sempre risultati gradevoli, mi e’ servito, invece, per creare piccole zucche multicolore di due tre dimensioni. Macchina da cucire, forbici, ago, cotone muline’, imbottitura in poliestere l’occorrente. Qualche bottone qua e là, e…la realizzazione finale è questa:

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Ghirlanda fuoriporta d’autunno

Poiche’ il materiale da riciclare era ed e’ ancora tanto, ne ho sfruttato un po’ per dare un’interpretazione moderna di un comodo Puntaspilli/portacucito “zuccoso” (magari l’accademia della crusca me lo passa come ha fatto per “petaloso”) da regalare ad una carissima amica che da poco ha iniziato ad appassionarsi al cucito. Per il progetto ho preso spunto da una delle prime riviste che avevo di “Casa creativa” (2011). La zucca e’ stata realizzata con la stessa tecnica delle altre zucche piu’ piccole, creando il picciolo con del feltro marrone melange, le foglie con del panno lenci avanzato, i riccioli con ferro filato da fiorista. Ho assemblato i vari pezzi su una scatolina di cartone, decorata con del pizzo macrame‘con l’aiuto della colla a caldo.

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Puntaspilli/portacucito in panno lenci

Naturalmente queste sono solo due dei progetti pensati e realizzati per questa stagione nel mio blog. Spero poi di riproporne altri sulla stessa scia il prossimo anno, perche’ quando ti prende la voglia di provare, sperimentare e ti lasci ispirare dalla natura catturandone l’essenza, prima o poi qualcosa di originale prende vita.

Come rinnovare un paio di anonime espadrillas

Noi donne, si sa, amiamo la comodità e quindi alzi la mano chi, al posto di tacchi vertiginosi, non ha provato almeno una volta a calzare al mare, o in città, un paio di comode espadrillas o espadrilles! Queste ormai note scarpe, fatte tradizionalmente di tela o cotone con suola flessibile in corda di iuta, restano magari “sepolte” nella nostra scarpiera per anni, prima di essere nuovamente riprovate ed apprezzate.

Un tempo erano calzature tipiche dei contadini, ma poi sono cresciute in popolarità, soprattutto nei Paesi Baschi, dove molti uomini e donne le indossano durante i mesi primaverili ed estivi. Nate storicamente nei Pirenei dell’Occitania e della Catalogna, sono ormai in uso da secoli. Oggi le diverse “versioni” moderne sono realizzate soprattutto per le donne, anche se vi sono alcuni modelli per uomini. La suola, in particolare, si è  evoluta e può essere anche in corda di fibra sintetica, o materiali sintetici flessibili che imitano la corda. La tomaia può essere fatta di qualsiasi materiale, possono avere punte aperte o chiuse, dorsi aperti o chiusi. Diventate di moda negli Stati Uniti nel 1940, spopolano diventando un must negli anni ’80 grazie al successo di Miami Vice. Negli anni duemila, ritornano in auge grazie a diversi designer delle case di moda che si sono sbizzarriti a trasformarle e a renderle particolarissime. Le grandi firme, anche nel 2016, non si sono fatte scappare la nuova tendenza e le hanno riproposte e reinterpretate al fianco di abiti ed accessori. Decori glamour con borchie, frange, tessuti metallizzati, suede, le proposte più  accattivanti.

Trovo che  la caratteristica migliore delle espadrillas sia soprattutto la loro versatilità: con un paio di jeans o un abito di qualsiasi lunghezza, danno luogo ad un look unico aggiungendo un tocco casual ad ogni outfit. Al seguente link potrete prendere idee e valutare i suggerimenti dei fashion coach:

http://www.10elol.it/articolo/10-modi-per-indossare-le-espadrillas/110387/

Proprio questi giorni, ho deciso di rinnovare le mie espadrillas classiche, in stile flat, di colore neutro, acquistate qualche anno fa, per poterle portare in vacanza con me e godere ancora della loro comodità. Avevano proprio bisogno di un restyling! L’dea creativa è  molto facile, e a mio avviso, conferisce  uno stile originale e delicato, realizzato con pochissimo materiale a disposizione. Ecco l’occorrente:

  •  Un paio di espadrillas tinta unita o fantasia;
  • Stoffa in tinta o fantasia a piacere;
  • Due bottoni con due fori;
  • Nastrino in tinta o a contrasto;
  • Perle con foro largo;
  • Ago e filo in tinta;
  • Cartamodello;
  • Forbici per tessuto;
  • Pennarello delebile o matita;
  • Colla a caldo.

Step 1. Scegliere una stoffa abbinata al colore delle vostre espadrillas e riportare su di essa, con un pennarello delebile o una matita,  n.6 cerchi del diametro di almeno 4 cm (la grandezza la stabilite in base al risultato finale. Io ho preferito un decoro di dimensioni non troppo grandi);PicsArt_08-03-01.00.34Step 2. Ritagliate i cerchi di stoffa con una forbice per stoffa;

Step3. Ripiegate il primo cerchio a meta’ e poi ancora a meta’ per ottenere un petalo appuntito. Con ago e filo in tinta abbastanza lungo,  cucite lungo il bordo ripiegato con un punto zig zag. Procedete aggiungendo man mano di seguito gli altri petali con la stessa tecnica (vedi anche il mio tutorial ” fiori in vaso “);

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Step4. Otterrete un fiore con sei petali. Tirate il filo lentamente fino a far avvicinare tutti i petali. Rientrate dal punto di partenza ed effettuate più  giri di cucitura almeno fino a quando la corolla sarà  ben chiusa ed i petali ben uniti tra loro;

Step5. Applicate il bottone della grandezza giusta a coprire la corolla, cuocendo su e giù tra i petali;

Step6. Se preferite create un fiocchetto con un nastrino e applicate alle estremita delle perle con fori larghi fissando con un nodino;

Step7. Con la colla a caldo, applicate prima il nastrino e poi sopra il fiore.

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Questo è  la mia personalissima idea per dare nuova vita alle mie vecchie (ma ancora in ottimo stato!) espadrillas. Naturalmente potrete creare come piu’ vi piace applicando borchie, oppure perline, strass, tutto purchè l’idea rispecchi il vostro self style. Addirittura potrete crearle voi stesse partendo dalla base seguendo questo tutorial:

Inoltre se lo desiderate, condividete i vostri restyling sul mio blog inviando una mail con foto: laboratoriocreativodiscarlett@gmail.com

Oppure sulla mia pagina creativa di facebook:

https://m.facebook.com/Scarlett975/

Create, create, create e…buon divertimento!

 

 

Come fare un girasole di stoffa in vaso

Ciao a tutti! Come anticipato nel mio precedente post, vi propongo il tutorial passo passo per realizzare il mio cachepot in fiore dedicato alla Primavera. Credo sia anche un’ottima idea regalo per la festa della mamma! Sono stata ispirata da una delle riviste di cucito creativo che prediligo: Cucito Chic (Aprile/maggio 2013) acquistata alla fiera Creattiva di Napoli. Come sempre, ho cercato di personalizzare il progetto il piu’ possibile seguendo i miei gusti e scegliendo i miei colori preferiti. Ho proposto il tutorial anche alle “amiche del cucito” che seguono ormai da un po’ il miei corsi. Tutti i materiali sono di facile reperibilita’ presso negozi di cucito, mercerie e ferramenta. Pronte/i? Iniziamo!

Occorrente per realizzare un fiore:

  • Scampoli di tessuto in cotone con stampe di vari colori da abbinare;
  • Stoffa verde tinta unita;
  • Nastrino colorato in raso o chiffon;
  • Ago e filo in tinta (o bianco);
  • Bottone n.28;
  • Colla a caldo;
  • Vaso in plastica colorato o altro contenitore a scelta;
  • Spugna per composizioni floreali;
  • Nastro cerato per fioristi;
  • Rocchetto di filo metallico verde;
  • Paglia o raffia color corda o colorata;
  • Cartamodello circolare di varie dimensioni;
  • Matita, forbici.

STEP 1

Sui tessuti scelti, tracciare e ritagliare i dischi con le seguenti misure: n. 6 dischi di diametro 13cm; n.6 dischi di diametro 10cm; n.6 dischi di diametro 7cm.

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STEP 2

Piegare a meta’ il disco di tessuto piu’ piccolo.

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STEP 3

Piegare nuovamente a meta’ ed infilare l’ago con un lungo segmento di filo. Imbastire e aricciare con punto filza il lato aperto del disco piegato; mantenere il filo senza spezzarlo e realizzare il secondo petalo allo stesso modo.

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STEP 4

Creare in tutto n.6 petali uguali sullo stesso filo per ottenere il risultato mostrato in foto.

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STEP 5

Tirare il filo e chiudere i petali a corolla. Effettuare tre nodi e tagliare l’estremita’ del filo che non e’ sull’ago. Mantenendo il filo attaccato creare il primo petalo della seconda corolla. Continuare allo stesso modo eseguendo gli altri petali con la stessa tecnica e fissare con qualche punto tutti gli strati.

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STEP 6

Con lo stesso cartamodello di diametro 13cm realizzare con della stoffa verde in tinta unita le foglie, piegando prima a meta’ il cerchio come visto per i petali. Poi ripiegare le punte verso il centro e cucire con punto filza. Tirare il filo in modo da arricciare la foglia e fissare con qualche punto.

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STEP 7

Al termine dell’assemblaggio del fiore, applicare un cerchio di pannolenci o feltro della dimensione del cartamodello piu’ piccolo, utilizzando della colla a caldo. Rivestire poi il bottone con tessuto o pelle ed incollarlo al centro della corolla.

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STEP 8

Con l’utilizzo del nastro da fioraio, rivestire un pezzo di filo metallico della lunghezza desiderata e fissarlo al fiore ad un’estremita’.

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STEP 9

Tagliare poi un pezzo di spugna per composizioni nella misura adatta all’interno del vaso e fissare con la colla a caldo il fiore all’altra estremita’. Prima di inserire la spugna, inserire sul fondo un sasso o dei sassolini piu’ piccoli per dare stabilita’ alla composizione.

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STEP 10

Infine, fissare il nastrino intorno al vaso e creare un fiocchetto. Completare incollando le foglie ai lati dello stelo. Coprire la spugna con della raffia.

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Il cachepot è  pronto da regalare o per decorare il vostro angolo preferito di casa. Spero vi sia piaciuto!