Questioni di creatività “seriale”

Ciao a tutti, negli ultimi tempi continuo a chiedermi, creativi si nasce o si diventa? La creatività è uno stile o un modo di essere? Ho provato a fare una breve ricerca per soddisfare questa curiosità, anche perché è da un po’ che sono diventata “hobbista seriale“.

Secondo gli esperti, definire la creatività in poche righe pare sia difficile. La conferma arriva, infatti, da quanto è emerso nel congresso annuale della Società di neuroscienze del 2013 a San Diego:  “la creatività sarebbe un processo ancora più complesso dell’intelligenza, un fattore personale che conduce alla realizzazione di idee nuove, originali, innovative, capaci di apportare beneficio, soddisfacimento di un bisogno, risoluzione di un problema“. Dunque sembrerebbe che nel nostro cervello, non esista un’area specifica “fonte di idee originali“, così come avviene per altre funzioni celebrali dalle cui scaturiscono azioni specifiche. L’atto creativo resta qualcosa di individuale anche quando si esprime in una dimensione collettiva (come ad esempio nel campo della ricerca medico-scientifica o in ambito artistico, teatrale o cinematografico) ed è prerogativa non solo di un talento naturale, ma anche di fatica, fortuna. Alla base c’è un ingrediente segreto: la passione.

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Quando un’idea prende vita, il percorso più entusiasmante è la motivazione verso l’obiettivo e per quello che si sta per realizzare. Quindi la creatività è in ognuno di noi, forse sepolta, sottovalutata, ma se scaviamo, c’è. Talvolta abbiamo paura addirittura di esprimerla, ma risvegliarla e farla crescere è anche frutto di impegno e tempo.

Questo è quello che è capitato  a me. Da sempre dedico il tempo libero a conoscere e sperimentare il campo dell’ handmade. Quando poi ho scoperto Pinterest (pin=puntina o to pin=appuntare e interest=interesse),  il social sbarcato in Italia nel 2012, il mondo delle idee si  spalancato ed è diventato a portata di clik. Creare un bacino virtuale che offra una così ampia panoramica su interessi e tendenze, è stata una vera genialata!

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Basta inserire delle parole chiave, meglio ancora se in lingua inglese (io di solito uso DIY=D0 It Yourself, Decorations=decorazioni, Flowers=fiori, sew creative=cucito creativo, Handmade=fatto a mano, Home decor, découpage ecc.), ed inizia il viaggio tra milioni di immagini sull’argomento scelto. Si vedono comparire infinite bacheche tematiche dentro le quali si può iniziare a perdersi e ad entusiasmarsi allo stesso tempo. Tutto contribuisce a creare nuove fonti di ispirazione e l’universo di input, porta a navigare quasi senza sosta. Ispirarsi certo è una buona cosa, ma bisogna farlo con astuzia. Copiare risulterebbe eccessivo, meglio quindi rielaborare seguendo il proprio estro, per creare con uno stile che ci rispecchi.

Per  tenere traccia di tutto quello che ci piace sul web e non perdere nulla, niente di più facile che iscriversi dunque a Pinterest, iniziando a creare le proprie bacheche personali a tema. “Pinnare” tutte le immagini scelte e condividerle con il mondo è diventato ormai il mio passatempo preferito.  Questa è la mia grande bacheca che cresce di giorno in giorno e si arricchisce anche delle mie creazioni:

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Un mix delle mie bacheche

 

Ogni volta che scopro una tecnica nuova, un trend di stagione che mi interessa, una ricetta di cucina, non resisto, ed eccomi pronta a navigare. Direi che sono diventata una dal “pin” facile!

E voi amici? Che ne pensate? Siete dei “serial pinner” come me?

A prestissimo 😉

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Un centrotavola…in festa!

Quando arrivano le ricorrenze bisogna imparare a giocare d’anticipo. Una strategia che ormai sto cercando di fare mia da quando seguo i tanti crafters dai quali prendo spunto. I progetti creativi, in qualunque tecnica siano realizzati, devono essere progettati anche fuori stagione, o almeno settimane o addirittura mesi prima, così da evitare di essere presi dall’ansia di fare tutto in fretta, spesso con risultati poco soddifacenti.

Quindi, stavolta ho “programmato”, con lauto anticipo, la creazione di quello che sarebbe stato il mio centrotavola della ormai prossima Pasqua 2017. Per me è un rito vero e proprio in generale, in tutte le ricorrenze, occuparmi di apparecchiare la tavola a tema festoso, anche perché ho sempre con me l’intera la famiglia. Adoro, quindi, dedicarmi ad inventare ogni volta uno stile semplice, originale, ma d’effetto, per stupire i miei commensali.

E così, mentre i colori e i profumi della Primavera appena entrata iniziavano ad invadere la casa come una ventata d’aria nuova…

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…mi sono messa all’opera. Per prendere idee sono andata subito su Pinterest e mi sono creata una bacheca per l’occasione, dove ho iniziato a “pinnare” tutto quello che poteva essere utile. Potete trovarla qui e dargli un’occhiata.

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L’idea a cui mi sono ispirata è stata, alla fine, quella dell’Albero di Pasqua. A quanto pare è una consuetudine del Nord Europa, precisamente tipica della Scandinavia. Questo simbolo di prosperità e rinascita sembra proprio che ormai ci stia contagiando, un po’ come è accaduto per la ricorrenza di Halloween. E così ho deciso di sperimentarne una versione tutta mia, sottoforma di centrotavola.

Per avere un consiglio pratico su quali rami o pianta usare, mi sono rivolta subito al mio fioraio di fiducia. Questa è stata la sua proposta:

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Arbusto decorativo

 

Pare sia una pianta arbustiva non ben specificata che, in occasione della potatura, viene poi trasformata a scopo decorativo. Mi è piaciuta subito e, nonostante le sue dimensioni, l’ho acquistata a buon prezzo. Ora non restava che valorizzarla e renderla allegra con i classici protagonisti assoluti della tradizione pasquale: uova, coniglietti, ovette, fiori con colori pastello (io adoro il giallo, il verde acido, l’arancio).

Sono andata a tirare fuori dai miei scatoloni tutto il materiale da home decor che avevo già a disposizione (pittura acrilica, chalk paint, pennelli, colla vinilica, filo di nylon, nastrini, spago da cucina, colla a caldo). Un giro poi tra le bancarelle ed i negozi specializzati in scrapbooking e belle arti per reperire altro materiale (piccoli dettagli in legno, nastro adesivo in tessuto decorato, ovette in polistirolo, carta di riso, tovaglioli per découpage) ed eccomi subito all’opera nel mio tempo libero.

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Materiale lavoro (acrilico, tovaglioli di carta, carta di riso)

 

Man mano che terminavo di dipingere alcuni dei dettagli in legno per poi passare al découpage delle ovette, ho sistemato pezzo dopo pezzo le varie decorazioni per ottenere un aspetto uniformemente colorato.  Ecco il risultato:

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Centrotavola “albero di Pasqua”

 

Che ne dite? Spero vi piaccia. Non vedo l’ora di metterlo in tavola e vedere l’effetto finale che farà. Dimenticavo, per dare al tutto un tocco ancora più personale, ho realizzato un progetto “morbidoso” della rivista “A tutto cucito” book magazine Lumina edizioni: la tenera leprotta Milly.

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Leprotta Milly realizzata a mano

 

Trovate qui rivista, cartamodello e spiegazioni passo a passo.

Serena Pasqua a tutti. A prestissimo 😉

Come rinnovare un paio di anonime espadrillas

Noi donne, si sa, amiamo la comodità e quindi alzi la mano chi, al posto di tacchi vertiginosi, non ha provato almeno una volta a calzare al mare, o in città, un paio di comode espadrillas o espadrilles! Queste ormai note scarpe, fatte tradizionalmente di tela o cotone con suola flessibile in corda di iuta, restano magari “sepolte” nella nostra scarpiera per anni, prima di essere nuovamente riprovate ed apprezzate.

Un tempo erano calzature tipiche dei contadini, ma poi sono cresciute in popolarità, soprattutto nei Paesi Baschi, dove molti uomini e donne le indossano durante i mesi primaverili ed estivi. Nate storicamente nei Pirenei dell’Occitania e della Catalogna, sono ormai in uso da secoli. Oggi le diverse “versioni” moderne sono realizzate soprattutto per le donne, anche se vi sono alcuni modelli per uomini. La suola, in particolare, si è  evoluta e può essere anche in corda di fibra sintetica, o materiali sintetici flessibili che imitano la corda. La tomaia può essere fatta di qualsiasi materiale, possono avere punte aperte o chiuse, dorsi aperti o chiusi. Diventate di moda negli Stati Uniti nel 1940, spopolano diventando un must negli anni ’80 grazie al successo di Miami Vice. Negli anni duemila, ritornano in auge grazie a diversi designer delle case di moda che si sono sbizzarriti a trasformarle e a renderle particolarissime. Le grandi firme, anche nel 2016, non si sono fatte scappare la nuova tendenza e le hanno riproposte e reinterpretate al fianco di abiti ed accessori. Decori glamour con borchie, frange, tessuti metallizzati, suede, le proposte più  accattivanti.

Trovo che  la caratteristica migliore delle espadrillas sia soprattutto la loro versatilità: con un paio di jeans o un abito di qualsiasi lunghezza, danno luogo ad un look unico aggiungendo un tocco casual ad ogni outfit. Al seguente link potrete prendere idee e valutare i suggerimenti dei fashion coach:

http://www.10elol.it/articolo/10-modi-per-indossare-le-espadrillas/110387/

Proprio questi giorni, ho deciso di rinnovare le mie espadrillas classiche, in stile flat, di colore neutro, acquistate qualche anno fa, per poterle portare in vacanza con me e godere ancora della loro comodità. Avevano proprio bisogno di un restyling! L’dea creativa è  molto facile, e a mio avviso, conferisce  uno stile originale e delicato, realizzato con pochissimo materiale a disposizione. Ecco l’occorrente:

  •  Un paio di espadrillas tinta unita o fantasia;
  • Stoffa in tinta o fantasia a piacere;
  • Due bottoni con due fori;
  • Nastrino in tinta o a contrasto;
  • Perle con foro largo;
  • Ago e filo in tinta;
  • Cartamodello;
  • Forbici per tessuto;
  • Pennarello delebile o matita;
  • Colla a caldo.

Step 1. Scegliere una stoffa abbinata al colore delle vostre espadrillas e riportare su di essa, con un pennarello delebile o una matita,  n.6 cerchi del diametro di almeno 4 cm (la grandezza la stabilite in base al risultato finale. Io ho preferito un decoro di dimensioni non troppo grandi);PicsArt_08-03-01.00.34Step 2. Ritagliate i cerchi di stoffa con una forbice per stoffa;

Step3. Ripiegate il primo cerchio a meta’ e poi ancora a meta’ per ottenere un petalo appuntito. Con ago e filo in tinta abbastanza lungo,  cucite lungo il bordo ripiegato con un punto zig zag. Procedete aggiungendo man mano di seguito gli altri petali con la stessa tecnica (vedi anche il mio tutorial ” fiori in vaso “);

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Step4. Otterrete un fiore con sei petali. Tirate il filo lentamente fino a far avvicinare tutti i petali. Rientrate dal punto di partenza ed effettuate più  giri di cucitura almeno fino a quando la corolla sarà  ben chiusa ed i petali ben uniti tra loro;

Step5. Applicate il bottone della grandezza giusta a coprire la corolla, cuocendo su e giù tra i petali;

Step6. Se preferite create un fiocchetto con un nastrino e applicate alle estremita delle perle con fori larghi fissando con un nodino;

Step7. Con la colla a caldo, applicate prima il nastrino e poi sopra il fiore.

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Questo è  la mia personalissima idea per dare nuova vita alle mie vecchie (ma ancora in ottimo stato!) espadrillas. Naturalmente potrete creare come piu’ vi piace applicando borchie, oppure perline, strass, tutto purchè l’idea rispecchi il vostro self style. Addirittura potrete crearle voi stesse partendo dalla base seguendo questo tutorial:

Inoltre se lo desiderate, condividete i vostri restyling sul mio blog inviando una mail con foto: laboratoriocreativodiscarlett@gmail.com

Oppure sulla mia pagina creativa di facebook:

https://m.facebook.com/Scarlett975/

Create, create, create e…buon divertimento!

 

 

Arte, restauro e creativita’ “d’alto borgo”

Ciao a tutti, eccomi da qualche giorno rientrata da una breve vacanza organizzata last minute, ma tanto desiderata, nella nostra splendida Italia! La meta era nell’aria da un po’ e io e mio marito attendevamo l’occasione propizia per partire. Cosi’ ci siamo “regalati” uno splendido soggiorno di una settimana tra Umbria e Toscana. La scelta di visitare queste regioni e’ stata non solo frutto del desiderio di immergerci di nuovo nella bellezza, tranquillita’ e fascino di questi luoghi, lontani dal frastuono e dalla vita frenetica della citta’, ma anche l’occasione per rivedere amici e parenti. In particolare, siamo andati a far visita alla nostra carissima cugina artista o meglio “artigiana” (come ama definirsi lei) di famiglia, Donatella Mormile. Visitare la sua bottega e’ stata un’esperienza unica, non solo per vederla “all’opera” e ammirare i suoi deliziosi lavori, ma anche per conoscere lo splendido borgo antico in cui lavora e di cui ci aveva tanto parlato. Questo antico gioiello architettonico, posto su uno sperone roccioso semi circondato da un profondo fossato, ha strade lastricate che non conoscono asfalto e, man mano che si procede, si ha la sensazione di essere in un luogo da favola,  quasi fuori dal tempo, dove il silenzio i profumi ti avvolgono insieme ad una vegetazione che fa da cornice con i suoi splendidi colori. Inutile dire che, in un posto come questo, arte, cultura e creativita’ sono quasi palpabili e rendono il tutto tremendamente affascinante. Ho pensato subito, quindi, che dedicare a Donatella un post nel mio blog, sarebbe stata l’occasione per poter conoscere, piu’ da vicino, il suo percorso artistico e creativo. Lascio dunque spazio a quello che ha da raccontarci e, naturalmente le do il benvenuto tra “le amiche creative”!

Mi presento

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Mi chiamo Donatella Mormile, sono nata a Napoli, e la passione per il disegno e la pittura mi accompagnano da sempre. Il mio percorso artistico si puo’ dire inizi fin dalla tenera eta’ vincendo i miei primi premi di pittura alle scuole elementari e, in seguito, alle scuole medie. Ho deciso di seguire in pieno questa mia inclinazione artistica, completando gli studi con il diploma presso l’Istituto d’Arte Filippo Palizzi di Napoli, nella sezione decorazione pittorica. Mi sono poi specializza a Firenze nel restauro ligneo policromo e nella doratura a foglia, affiancata da docenti di “Palazzo Spinelli”, dell’ “Opificio delle Pietre Dure” e degli “Uffizi”.

La luce, i colori della mia citta’ e della mia terra me li porto dentro e questo ha di certo influenzato nel tempo tutti i miei lavori. Amo la decorazione, le ceramiche in genere, e soprattutto gli “azulejos” (tipico ornamento dell’architettura portoghese e spagnola consistente in una piastrella di ceramica non molto spessa e con una superficie smaltata e decorata), da cui sono nate le cosiddette “riggiole” napoletane, piastrelle in ceramica, spesso maiolicate e decorate a mano, tipiche della zona di Sorrento e Amalfi, utilizzate per rivestire pavimenti e pareti. Adoro tutto ciò che è realizzato a mano, in ogni campo, dall’artigianato alla cucina. Penso sia bellissimo inventare, creare e personalizzare, senza omologarsi mai! Adoro i colori, toccarli, respirarli e dipingere anche se non mi considero un’artista, ma un’artigiana. Tra le mie passioni l’oro, il legno e l’argilla.

Dove lavoro

Ho la fortuna di svolgere la mia attivita’ artistica in uno dei borghi medievali piu’ belli d’Italia, sito nel bacino del Valdarno Superiore, il Borro. Per la sua posizione geografica, esso e’ passato nel tempo tra diversi proprietari, tra cui la famiglia Medici e Amedeo di Savoia. A salvaguardarne la preziosita’ ed il fascino, oggi, c’e’ la famiglia Ferragamo che, nel 1996, lo ha in breve portato ai suoi antichi splendori. Attualmente e’ un Relais e Chateaux con una cantina agricola di livello ed un agriturismo a  cinque stelle. Al Borro, si può soggiornare, visitare le splendide cantine, la collezione di incisioni e stampe che comprendeno nomi importantissimi del panorama artistico mondiale, antico e moderno. Inoltre, gli ospiti possono accedere a tre piscine, di cui una coperta, al centro benessere, al maneggio, al campo di volo e tanto altro. Esiste in questa realtà anche un’osteria, per una sosta pranzo o per corsi di cucina. Particolari sono le botteghe artigiane animate, quali la casa di Pinocchio ed il presepe. Nell’unica chiesa del borgo, esiste anche l’unica copia della Sindone, donata da Amedeo di Savoia. Tra cio’ che impreziosisce questo luogo non solo vigne, uliveti e cipressi dell’antica via dei Setteponti, ma anche le sei botteghe artigiane, ricche di prodotti rigorosamente handmade.

La mia bottega

La mia bottega si chiama “Arte e restauro al Borro” e si concentra in uno spazio espositivo e nel mio laboratorio creativo. Eseguo soprattutto opere di restauro di mobili ed oggetti in legno, un lavoro delicato ed affascinante dove spesso occorrono forza fisica e tanta, tantissima pazienza. La ricompensa della “fatica” e’ data poi dalla soddisfazione del risultato finale: dare vita ad un oggetto completamente nuovo. Eseguo anche lavori di restauro di opere dorate (candelieri, cornici, statue lignee), dipinti su tavola o ancora decorazioni e laccature anche su ferro (testate di letto).

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Gli scorci del Borro e della campagna toscana sono la principale fonte di ispirazione dei miei quadri, realizzati ad olio su tela. Li personalizzo con pennellate vivaci e materiche. Creo inoltre, su commissione, dipinti che ritraggono case o un particolare paesaggio della zona. Mi cimento nella creazione di piccoli oggetti come bomboniere, magneti, cornicette, scatoline. Periodicamente, organizzo corsi di pittura e decorazione per adulti e bambini. Questa e’ una parte del mio lavoro che amo moltissimo, perche’ non solo mi permette di essere sempre a contatto con la materia ed i colori, ma soprattutto perche’ ho modo di conoscere persone provenienti da tutto il mondo. Nell’ambito artistico, mi dedico spesso anche alla cura di mostre ed eventi d’arte!

I miei lavori

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Ringrazio Rossella per avermi dedicato questo spazio nel suo blog creativo. Spero abbiate apprezzato il mio percorso artistico e, se state progettando un viaggio in queste splendide terre d’Italia, vi invito a venire qui al Borro, un luogo magico, dove sarete subito i benvenuti!

http://www.donatellamormile.com

http://www.ilborro.it

 

Come fare un girasole di stoffa in vaso

Ciao a tutti! Come anticipato nel mio precedente post, vi propongo il tutorial passo passo per realizzare il mio cachepot in fiore dedicato alla Primavera. Credo sia anche un’ottima idea regalo per la festa della mamma! Sono stata ispirata da una delle riviste di cucito creativo che prediligo: Cucito Chic (Aprile/maggio 2013) acquistata alla fiera Creattiva di Napoli. Come sempre, ho cercato di personalizzare il progetto il piu’ possibile seguendo i miei gusti e scegliendo i miei colori preferiti. Ho proposto il tutorial anche alle “amiche del cucito” che seguono ormai da un po’ il miei corsi. Tutti i materiali sono di facile reperibilita’ presso negozi di cucito, mercerie e ferramenta. Pronte/i? Iniziamo!

Occorrente per realizzare un fiore:

  • Scampoli di tessuto in cotone con stampe di vari colori da abbinare;
  • Stoffa verde tinta unita;
  • Nastrino colorato in raso o chiffon;
  • Ago e filo in tinta (o bianco);
  • Bottone n.28;
  • Colla a caldo;
  • Vaso in plastica colorato o altro contenitore a scelta;
  • Spugna per composizioni floreali;
  • Nastro cerato per fioristi;
  • Rocchetto di filo metallico verde;
  • Paglia o raffia color corda o colorata;
  • Cartamodello circolare di varie dimensioni;
  • Matita, forbici.

STEP 1

Sui tessuti scelti, tracciare e ritagliare i dischi con le seguenti misure: n. 6 dischi di diametro 13cm; n.6 dischi di diametro 10cm; n.6 dischi di diametro 7cm.

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STEP 2

Piegare a meta’ il disco di tessuto piu’ piccolo.

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STEP 3

Piegare nuovamente a meta’ ed infilare l’ago con un lungo segmento di filo. Imbastire e aricciare con punto filza il lato aperto del disco piegato; mantenere il filo senza spezzarlo e realizzare il secondo petalo allo stesso modo.

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STEP 4

Creare in tutto n.6 petali uguali sullo stesso filo per ottenere il risultato mostrato in foto.

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STEP 5

Tirare il filo e chiudere i petali a corolla. Effettuare tre nodi e tagliare l’estremita’ del filo che non e’ sull’ago. Mantenendo il filo attaccato creare il primo petalo della seconda corolla. Continuare allo stesso modo eseguendo gli altri petali con la stessa tecnica e fissare con qualche punto tutti gli strati.

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STEP 6

Con lo stesso cartamodello di diametro 13cm realizzare con della stoffa verde in tinta unita le foglie, piegando prima a meta’ il cerchio come visto per i petali. Poi ripiegare le punte verso il centro e cucire con punto filza. Tirare il filo in modo da arricciare la foglia e fissare con qualche punto.

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STEP 7

Al termine dell’assemblaggio del fiore, applicare un cerchio di pannolenci o feltro della dimensione del cartamodello piu’ piccolo, utilizzando della colla a caldo. Rivestire poi il bottone con tessuto o pelle ed incollarlo al centro della corolla.

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STEP 8

Con l’utilizzo del nastro da fioraio, rivestire un pezzo di filo metallico della lunghezza desiderata e fissarlo al fiore ad un’estremita’.

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STEP 9

Tagliare poi un pezzo di spugna per composizioni nella misura adatta all’interno del vaso e fissare con la colla a caldo il fiore all’altra estremita’. Prima di inserire la spugna, inserire sul fondo un sasso o dei sassolini piu’ piccoli per dare stabilita’ alla composizione.

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STEP 10

Infine, fissare il nastrino intorno al vaso e creare un fiocchetto. Completare incollando le foglie ai lati dello stelo. Coprire la spugna con della raffia.

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Il cachepot è  pronto da regalare o per decorare il vostro angolo preferito di casa. Spero vi sia piaciuto!